RE: RE: Crolla tutto, ma questa volta non è colpa "nostra".
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RE: Crolla tutto, ma questa volta non è colpa "nostra".

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Caro giuatt07@giuatt07 tutte e tre le motivazioni che indichi sono quelle scritte sui giornali mainstream e sono tutte fumo negli occhi. Sono vere, ma non sono loro a provocare il crollo tranne forse l'ultima, quella della FED, ma non per il motivo indicato.

I mercati finanziari sanno benissimo che sull'AI c'era una bolla e che i dati sul mercato del lavoro sono manipolati. Non da oggi ma da mesi, anzi per il secondo dato da anni. Ma non gli importa perché non impediva loro di crescere. La manipolazione oramai fa parte del gioco.

Il vero motivo per cui i mercati sono crollati, che difficilmente si trova spiegato in giro, è legato in qualche modo alla FED ma va oltre. Si tratta della chiusura dei cosiddetti carry trade con il Giappone.

Gli investitori, ovviamente parlo dei colossi che possono permettersi di farlo, non del principiante che ha strumenti limitati, usava una tecnica senza rischio proprio grazie al carry trade con lo Yen giapponese, per accumulare profitti garantiti. Questo giocattolo si è però rotto.

Provo a spiegarlo in maniera semplice, ma ovviamente il concetto è più complesso e sfaccettato.

Il grande gruppo finanziario prendeva in prestito un grande capitale in Yen, a tassi di interessi bassissimi, addirittura negativi in alcuni momenti, grazie al fatto che il Giappone aveva tassi negativi. Quindi ad esempio prendeva un miliardo di dollari in yen sapendo già che avrebbe dovuto restituirne solo 990 milioni di dollari (sempre in yen) fra tot anni perché il tasso era del -1% (sono arrivati ad essere anche molto più bassi, o alti in negativo).

Poi convertiva questi yen in dollari, contribuendo a tenere basso il valore dello yen, fattore gradito al Giappone che doveva combattere la deflazione profonda in cui si trovava da decenni e che riusciva a mantenere un bonus sulla bilancia commerciale favorito dalla moneta deprezzata, particolarmente importante per un'economia basata sull'export.

Poi usava i dollari ottenuti per investire in assets in dollari ad alto rendimento ed anche in crittovalute (e qui si spiega perché il crollo abbia impattato anche i mercati di queste).

Perché il giocattolo si è rotto? Perché ultimamente l'effetto prodotto era diventato troppo pesante. Il Giappone non aveva più deflazione, ma si è trovato a dover combattere con l'inflazione che rischiava di andare fuori controllo. Anche perché la differenza (gap) fra i tassi giapponesi bassi e quelli americani alti stava accelerando il ricorso a questi carry trade.

Quindi il Giappone da qualche mese aveva cominciato a riportare in positivo i propri tassi di interesse, visto che era l'unico modo per ridurre il gap con quelli USA, dato che la FED tardava ad abbassarli. Il 31 luglio la BOJ ha aumentato per la seconda volta (la prima era stato a marzo) i suoi tassi, portandolo ad 0,2% che è ancora un livello ridicolmente basso, ma dimostrando la volontà di intervenire contro questo fenomeno speculativo.

Chi aveva debiti contratti a tasso inferiore si è trovato a dover integrare le garanzie offerte a copertura del debito. E per farlo, avendo impegnato i fondi ottenuti, ha dovuto vendere gli assets acquistati, provocando il crollo.

Per questo i mercati finanziari fanno pressione sulla FED, perché riabbassi i tassi in fretta riducendo il gap con il Giappone, concedendo a quest'ultimo di non alzare i suoi e rimettere in funzione il loro giocattolo.

Ma a questo punto la domanda diventa: la FED deve curare gli interessi dell'economia generale e quindi del cittadino o privilegiare quelli di Wall Street e dei mercati finanziari globali, dando loro sempre più margini di ricatto? Attenzione a far le corrette valutazioni.

@garlet: Caro @giuatt07 | Ecency