Buonasera a tutti @Steemiers questa domenica in occasione delle giornate primaverili del Fondo Ambiente Italiano siamo riusciti a visitare lo stabilimento della Ferrarelle, sito in Riardo nella provincia campana di Caserta.
È stata una grandissima opportunitá per poter accedere direttamente negli impianti di questa grande azienda tutta italiana che al giorno d'oggi esporta acque minerali in tutto il mondo.
La zona è di originale vulcanica e l acqua che sgorga arriva direttamente dal vulcano spento di Roccamonfina (nelle foto non si vede, è localizzato all'estrema sinistra dei monti innevati di cui purtroppo non conosco il nome).
Nell'area dedicato al parcheggio è presente un grosso impianto di fotovoltaici, che probabilmente garantisce in parte alla detrazione della contabilitá elettrica dell'azienda che non smette mai di produrre, rimanendo funzionante 24/24h - 365 giorni all'anno.
Grazie a queste giornate è stato possibile accedere all'interno dei percorsi produttivi della Ferrarelle spa che al giorno d'oggi detiene la produzione di Ferrarelle, Sant' Agata, Natía, Boario e Vitasnella.
Questo è una parte del grande stabilimento, forse la piú importante, dove avviene, il tutto sotto un rigoroso controllo igienico-sanitario, la trasformazione della plastica, il recupero e lavaggio del vetro, l'imbottigliamento dell'acqua, l'etichettatura e il confezionamento.
Purtroppo non posso postare video o foto dell'interno, probabilmente non ho neanche l'autorizzazione a postare questa foto ma tutto sommato non mostra nient'altro che l'ingresso ad un piccola parte della linea produttiva.
Praticamente questo stabilimento è diviso in settori:
• per ogni linea produttiva (es. Ferrarelle, Sant'Agata..etc) ;
• a sua volta una suddivisione in vetro e plastica (che hanno due metodi differenti di produzione quindi in due luoghi differenti) ;
• continuando in linee produttive di piccole e grandi bottiglie di plastica (separate) ;
• produzioni per mercato italiano (con imballaggi di plastica) e mercato estero (con imballaggi di cartone...).
È esemplare la linea produttiva del vetro che, una volta recuperato e/o ricaricato viene sottoposto ad un lavaggio completo in una gigantesca lavastoviglie, e al quale segue un ulteriore controllo (sempre attraverso macchinari) di eventuali bottiglie non sterilizzate al 100%.
Questo è il risultato finale.
Questa è solamente una piccola parte del magazzino, che si trova invece principalmente sottoterra. La produzione ammonta a 500.000 bottiglie a turno di 8 ore, con 1 milione e mezzo di bottiglie prodotte e confezionate in 24 ore.
Dopo lo scompartimento della produzione si passa al settore laboratori che garantisce oltre 1000 analisi qualitative giornaliere, grazie al personale dell'Universitá Sapienza di Roma e dell'Universitá Federico II di Napoli.
Di seguito alcune bottiglie originali prodotte negli anni.
Nei prossimi giorni posterò altre foto, lo stabilimento detiene anche una intera area dedicata a parco dove cura alcune produzioni agricole e dove viene praticata l'apicoltura.
Tutte le foto sono di mia proprietá.