La forza di Salvini sta nell'ignoranza della gente che non riflette sui suoi metodi e le sue contraddizioni ma sta anche nella connivenza di fette della società e dell'informazione che si badano bene dal dire o fare la cosa giusta, sperando in un po di considerazione e di attenzione da parte del nuovo sovrano sovranista.
Questo pezzo si può commentare in più modi. Da un punto di vista psicologico, quando stimoli rabbia fra gli elettori, diminuisci la gente pensante nella base. Questo vale per qualsiasi gruppo.
La stessa rabbia l'ha utilizzata il M5S (qualcuno direbbe indignazione) per scopi diversi (prima contro PDL, poi PD) e sta ottenendo cose che ho commentato in altri casi.
Quindi la forza sua deriverebbe da aver creato una massa arrabbiata in anni, con l'ausilio di un team comunicazione e dei TG di Berlusconi quando non sapevano che dire perché stava sotto processo, che pensa poco.
Già l'individuo, quando arrabbiato, dice e fa cose di cui si pente in momenti più calmi (pensare i litigi fra moglie e marito). Per le masse arrabbiate gli effetti diventano più profondi.
Da un altro punto di vista, la forza di Salvini sta: nella circoscrizione in cui l'hanno eletto, e qui ancora non si hanno prove schiaccianti dei legami fra lui e la 'ndrangheta, ma solo parecchi legami; l'armonia con CasaPound, uno dei gruppi più squadristi in Italia; il supporto che viene dalla Russia, ma non proprio quella governativa, in quanto in più occasioni ha detto/fatto cose non proprio in armonia con la politica estera russa (es. posizione Venezuela).
La forza di Salvini deriva anche da decenni di spoliticizzazione delle nuove generazioni (cosa avvenuta più che altro dagli anni 90 con Berlusconi, coincidente anche con la fine del blocco ideologico deformato dell'URSS), anni di macelleria sociale fatta dalla sinistra (D'Alema, Prodi, Renzi, etc.)
Ma ancora prima, la sua forza deriva da continui spostamenti a destra partiti dal 1972, la fine della lotta di classe in Italia (per non parlare dei tentativi istituzionali di fermare l'ondata di cambiamento del tempo, come appunto le stragi di stato, l'operazione Gladio, etc.).
Gli attacchi degli ultimi prima li facevano sui meridionali (Lega delle origini), poi in coalizione col PDL sui dipendenti pubblici (Brunetta, il caso vuole che buona parte di questi viene dal sud), poi su marocchini, albanesi, cinesi, e infine sugli immigrati in maniera più generalizzata.
La sua forza deriva anche dal decreto Minniti-Orlando, un autentico favore del PD. Sbandiera come suoi i risultati del decreto (forte riduzione degli sbarchi), nonostante ai tempi la lega votà contro, assieme al M5S.
RE: Tutti Salvini, Nessuno salvo