La Noia, Gino, ed i Cammelli

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Houston abbiamo un problema! E’ da qualche giorno che mi sento poco ispirato nello scrivere e nello svolgere le routinarie attività quotidiane. Lo so, succede a tutti e molto spesso. Esiste una cura? Probabilmente no. Forzare la mano e mettersi dinanzi al pc in questo stato può dare effetti devastanti. Ciò che può venir fuori è un articolo anonimo e che nemmeno “Gino” noto personaggio digitale della comunità di Italiani su steemit (SteemPostIta) alla quale fieramente appartengo, lo prenderebbe in considerazione per un suo voto.

Allora che si fa? Si cerca l’ispirazione… Ma dove?

Avendo 2 bambini piccoli, insieme a mia moglie, iniziamo molto presto la giornata. Ma mentre cerco di preparare me ed i bimbi per affrontare il nuovo giorno dò sempre una sbirciatina a quello che raccontano i miei amici sui vari social o leggo qualche notizia. La rassegna è sempre la stessa: la foto di un gattino, di una ricetta, o di un compleanno di un tuo contatto del quale ti sei "prontamente dimenticato" e quindi recuperi il giorno dopo; di un utente arrabbiato che propone la solita “incazzatura” con il/i politico/i di turno ed il solito invito “Condividi anche tu se sei indignato”.
Ne vedo passare tanti e solitamente il mio cervello li elimina dal campo visivo con un algoritmo capace di individuare le banalità sostituendole con un’immagine che solo il rispetto delle regole del “Bon Ton” non mi consente di definire.

Ma questa mattina....
una notizia è riuscita ad aggirare il mio sistema ed a farsi notare. E’ quella relativa all’ultima edizione “King Abdulaziz Camel Festival” una manifestazione o meglio un concorso di bellezza per Cammelli che mette in palio vagonate (milioni) di dollari per i vincitori, dove ben 12 esemplari ed i relativi proprietari sono stati squalificati. Sembrerebbe infatti che questi 12 animali sarebbero stati sottoposti a trattamenti con “Botulino” al fine di raggiungere la perfezione estetica di labbra ed altre parti del corpo ed ottenere così un vantaggio fraudolento per questa competizione.

viaggionozze.jpgImmagine di prorietà dell'autore

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Normalmente una notizia del genere finirebbe nel cestino mentale del mio cervello invece questa ha fatto breccia per aprire altri tipi di ragionamenti. Potremmo parlare di maltrattamento animale e del business che gira intorno ad esso, della cultura e delle tradizioni arabe, ed altro ancora. Ma niente di tutto questo. La domanda che mi faccio è “Perché”. Perché determinati uomini sono disposti a rischiare onore e libertà per trarre un vantaggio economico, a dispetto degli animali come in questo caso ed altri (pensiamo al doping dei cavalli durante le corse), dell’ambiente, a dispetto di altri uomini (il crimine in generale), o facendosi se stessi del male (il doping negli atleti) etc. etc. A quesiti come questi potremmo rispondere in 1000 modi differenti. Ma voglio spingermi oltre, allargare il raggio, trovare appigli e collegamenti anche ad altre problematiche, giungendo così a codesta conclusione: La crisi sociale, la crisi economica ed anche quella ambientale non sono altro che aspetti di uno stesso fenomeno che potrebbe essere inteso anche come problema etico cioè che: la massa preferisce il presente e se ne sbatte del futuro.

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L’attuale modello economico e sociale lo possiamo pensare come “lineare”, teso a realizzare un numero limitato di prodotti per una platea massificata, anche barando, generando attenzione e ricchezza per pochi a scapito dei più. E’ una cultura che ci ha condizionato quindi, siamo abituati a pensare per slogan, ad essere ammirati difronte a labbra o tette rifatte (cammelli o donne che siano), siamo diventati produttori di scarti con un atteggiamento emarginante. Non è futuro questo, non è sviluppo ma è una deriva. Questa sottocultura ha reso l’uomo capace di manipolare i suoi simili, gli animali e la natura. Tempo fa lessi da qualche parte che un albero non può crescere per chilometri e che il suo sviluppo ed equilibrio è regolato da altri organismi al fine di preservare la biodiversità locale.

Ahhh la natura! Ha sempre la risposta giusta!

Quando in un organismo naturale, una specie diventa prevalente e prevaricante essa rischia di morire insieme all’organismo che la ospita. In pratica avviene quello che accade nel corpo umano in presenza di cellule tumorali che crescono a scapito di quelle sane fino alla morte dell’individuo.
E concludo...

Occupiamoci del futuro, vogliamogli bene, immaginiamolo meglio di questo presente aiutando i giovani, abbandonando il detto del “meglio un uovo oggi che una gallina domani” perché in fin dei conti, il futuro è già iniziato….

A presto!

Fonte immagine uno (di copertina): CCO Creative Commons - freestockphotos.biz by Simone Ramella
Fonte immagine due: Foto dell'Autore

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