Color aragosta, oggi porto a casa un'altra bella giornata sotto il sole in compagnia dei nostri amici, umani e non.
Foto d'autore
Porto sempre al mare la mia GoPro Hero 4 Silver. Come passa il tempo, mi ricordo che quando la comprai a fine 2015 era la action camera di grido, ora, solo 4 anni dopo è solo l'ennesimo pezzo di hardware datato da aggiungere alla collezione.
Oggi fortuna vuole che ho un bel monte di ore di ferie quindi di quando in quando mi concedo pure il week end lungo, che sia un venerdì o un lunedì, l'importante è stare a casa un giorno in più.
La mia città sta cambiando a vista d'occhio, quand'ero ragazzino ci trovavamo in parrocchia per giocare a calcetto, i cellulari all'epoca non erano ancora d'uso comune.
C'erano numerose attività e negozi privati indipendenti.
Al martedì e al giovedì, il comune organizzava la serata cinema all'aperto, niente Netflix, ci si ritrovava spesso in questi contesti e si aveva sempre l'occasione di scambiare due parole.
Da Luglio fino ad inizio Settembre c'era la tradizione del "Carnevale Estivo", 9 settimane (come il numero di compagnie carnevalesche) di chioschetti, grigliate all'aperto e divertimento di paese.
Poi c'era la settimana del teatro, dove artisti indipendenti avevano l'occasione di presentare la propria storia sul palco del vecchio teatro Verdi in paese.
La mitica corsa coi cani, o la color run in versione spazzatura, non ricordo il nome esatto della manifestazione, ma in sostanza si corre e arriva fango, sabbia, terra, uova...insomma molto divertente, non c'è da vestirsi in abito da sera.
Poi c'era la "vogada matta", ci si sbizzarriva a creare un'imbarcazione con OGNI tipo di cosa venisse in mente.
Un anno addirittura ci fu un team che costruì una zattera con la carrozzeria di una vecchia Fiat 500.
C'era il torneo di canottaggio dei 3 golfi.
ma oggi...
Sembra quasi un discorso tipico da pensionato ma vi garantisco che non sono poi così tanto anziano, eppure non posso non accorgermi che non c'è più niente di tutto questo, non perchè sto crescendo e quindi ho altri interessi, ma proprio perchè non viene più organizzato un bel niente.
Amministrazione comunale sbagliata? Forse.
In realtà gran parte delle iniziative sociali partivano sempre indipendenti e senza scopo di lucro, fino a divenire una tradizione annuale.
Ormai la burocrazia è tale da far desistere anche i più motivati, i negozi indipendenti hanno iniziato a chiudere, così come le attività ludiche di un tempo.
Niente più cinema all'aperto, niente chioschi, ZERO.
Ciò che però non manca nella mia città sono i bar, ne ho contati ben 31 in 4 chilometri quadrati. Luoghi in cui ci si siede e si passano le ore a farsi consumare il portafoglio a furia di Spritz e bibite ultra costose.
Hanno anche inaugurato un bel centro commerciale nella zona di transito per raggiungere il centro e diverse catene di fast food prima del raccordo, trasformando un paesetto allegro in una distesa di zombi apatici.
Vedo gli adolescenti di oggi passare le giornate seduti al bar a bruciarsi la giovinezza fra fumo e alcool, intervallati da pomeriggi rinchiusi nell'unico posto di svago rimasto in zona, il centro commerciale, per poi andarsene a cena al fast food, rimanendo tremendamente vuoti dentro.
Il bello è che nessuno se ne accorge ma il piano globale è proprio quello di portare le persone al consumo compulsivo a causa della noia e della mancanza di divertimento, bar e centri commerciali sono i nuovi mattatoi.
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