Premessa
Sono giorni che leggo discussioni su quale epoca o cultura o usanza possano o meno giustificare l'acquisto e lo stupro di una bambina. Tutto per motivare o negare la legittimità di una statua. E si tirano fuori Caravaggio, Simenon, Celine in modo improprio e pretestuoso.
Vorrei esternare qualche riflessione sulle risorte polemiche riguardanti l’allora ventiseienne Indro Montanelli e l’allora dodicenne eritrea con la quale convisse per tutta la sua permanenza in Africa.
Un poco di storia
Si trattava di una bella ragazza di etnia bilena – praticamente con tratti somatici pressoché identici ai nostri, ma dalla carnagione scura – che lui chiamò Destà (in realtà, pare che si chiamasse Fatima).
Innanzitutto, andrebbe sfatato il mito degli “Italiani brava gente”.
- Noi – per metterci la coscienza in pace – ci convinciamo, ad esempio, che i Tedeschi erano “cattivi” e gli Italiani “buoni”. Non è (o non fu) affatto così.
Si stimano in 100.000 i morti nelle operazioni di conquista e riconquista della Libia tra il 1911 e il 1932, e in 400.000 i morti in Etiopia ed Eritrea tra il 1887 e il 1941, ad opera di noi Italiani.
Tanto per dirne una, i bombardamenti aerei li abbiamo inventati noi: il 1° novembre 1911, l’aviatore italiano Giulio Gavotti andò, con il suo aeroplano, a sganciare bombe in Nord Africa, fece una strage e inaugurò una tecnica bellica che avrebbe prodotto molti milioni di morti.
L’età media delle primipare è oggi pari a 32 anni; all’epoca dell’antica Roma era 14.
Secondo le leggi vigenti ci si può sposare raggiunta la maggiore età (18 anni), ma – in casi particolari – anche a 16, previo autorizzazione del Tribunale per i Minorenni (non molti anni fa il limite era 14).
- Il mio consiglio è di sposarsi, convivere, intorno ai trent’anni, per godersi al meglio la vita e realizzare i propri personali obiettivi prima di “compiere il passo”.
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