Non avevo letto questo tuo post.
Concordo con quanto espresso nel post ma a mio avviso è l'esperirenza utente, cioè il modo in cui sono implementati i siti, (frontend) che fanno riferimento alla blockchain di HIVE (come database condiviso) che devono essere cambiati, in parte questa cosa già avviene.
Per come la vedo io, è possibile avere un sito che riprenda le sembianze di facebook, tumblr o twitter, dove si possano scrivere contenuti più leggeri, una per i blog come wordpress, magari con la possibilità di personalizzare il proprio sito con temi (già è possibile farlo con steempress - ma sul proprio hosting o su quello di wordpress - in parte con dblog), uno dedicato ad askhive, più simile a qurora, reddit, stackexchange, yahoo answer, una per instagram.
I siti "tematici" dovrebbero escludere i post legati agli altri, quindi un sito blog non mostrerà i post fatti dallo stesso utente (ovviamente, se così l'utente ha deciso) legati a domande fatte su askhive.
Per quanto riguarda la qualità dei contenuti presenti, direi che contenuti di qualità ce ne sono, ma ci sono anche molti post più leggeri che messi insieme possono essere ricondotti a formare un blog personale (io ad esempio faccio così con i post di actifit).
In questo modo il valore di HIVE è ricondotto al suo vero nucleo, cioè la tecnlogia dietro la blockchain DPOS su cui possono essere sviluppati tutta una serie di servizi diversi.
Ripeto, non c'è bisogno di alcun cambiamento, è la strategia legata all'esperienza utente che può essere cambiata. In questo modo, una persona dovrebbe scegliere di postare su un sito tematico piuttosto che su di un altro e di raccogliere lì i propri post legati a quel tema e, ricollegandomi al tuo post, i nuovi utenti non avvertirebbero come "troppo serio" HIVE.
RE: Faces of Hive: let's give the people what they want. [ITA/EN]