Domani, domenica 25 febbraio all’alba, come vuole il regolamento dall’alba dell’ultima domenica di febbraio, apre la stagione di pesca alla trota, fatta eccezione per i laghi montani dai 1.000 metri sul livello del mare dove aprirà la prima domenica di giugno. La stagione termina al tramonto della prima domenica di ottobre.
Le migliaia di società e associazioni di territorio in tutta Italia organizzano eventi e campionati agonistici, andando prima di tutto a curare il territorio.
La consistente presenza di pescatori organizzati in associazioni, permette la salvaguardia e la difesa delle specie e del territorio. In Italia abbiamo la fortuna di avere varie tipologie di salmonidi all’interno di torrenti e laghi di montagna tra i più belli del mondo. La Trota Marmorata, il Salmerino Alpino e la Trota Fario per citare i principali. Chi pratica la pesca in questi habitat permette la salvaguardia degli stessi. Negli ultimi decenni molti dei nostri torrenti di montagna hanno rischiato di diventare dei canali di cemento interrotti da centrali idroelettriche, ma la tenacia dei pescatori ha permesso la tutela del territorio senza far venir meno l’interesse collettivo. Altro esempio importante sono i periodi di forte siccità che sempre più spesso interessano il nostro Paese. Sempre più di frequente la fauna ittica rimane intrappolata in pozze che giorno dopo giorno si abbassano di livello, l’acqua si scalda, ristagna, perde ossigeno e porta alla moria i pesci presenti. Sono i volontari membri delle associazioni sportive con le loro iniziative a livello locale a recuperare il pesce e portarlo in zona dove l’acqua scorre ancora, salvandoli da una morte quasi assicurata.
Il vero pescatore è colui che preserva l’habitat e lo protegge in caso di pericolo per la fauna.
questo meraviglioso esemplare di Trota Fario viene rilasciato dopo la cattura. Questa trota ha una storia. I segni bianchi che riporta sul muso sono dovuti alle reti di bracconieri in cui era stata intrappolata, prima che i pescatori del posto se ne accorgessero e gli ridarono la libertà
Ci sono stati, e purtroppo ci sono laghi e torrenti totalmente sterili, dove l’inquinamento ha distrutto ogni forma di vita. Con iniziative durate anni o persino decenni portate avanti dai volontari, amanti della natura, ora quei laghi e fiumi sono tornati all’origine, rigogliosi e vissuti.
Sempre più spesso capita di trovare nei torrenti materiale inquinante. Cartelli stradali arrugginiti, elettrodomestici , materiale sanitario molto pericoloso e plastica in quantità industriale. Mio padre mi ha insegnato fin da bambino a ripulire, se possibile, i greti, perché se ogni persona che vive la natura dà il suo piccolo contributo, per l’ambiente sarà un po’ come tornare all’origine.
Sono riflessioni che mi piace condividere, perché troppo spesso si tende a guardare le cose solo da un punto di vista.
Immagini di mia proprietà, scattate con IPhone7 e GoPro Hero4Session. Se trovi interessante questo post, seguimi :) Mille Grazie per l'attenzione da @dudithedoctor