Per godere di questa solitudine e di questa atmosfera mi sono fermato qui anche oggi. Dopo aver fatto colazione sono partito per la Pax dove sono giunto dopo un’ora di dura camminata. Nel paese non c è niente di niente per cui ho fatto un breve giro per ritornare subito alla grotta dove c’era un bel traffico su una stradina dove due auto che s’incrociano devono procedere lentamente sulla strada non asfaltata.
Giunto alla grotta ho visto la zona piena di pullman oltre che di auto con la chiesa strapiena anche se mancava ancora un’ora.
La natura e la fede sono stati gli architetti della Grotta di La Paz, un santuario alla Vergine Maria in una grotta splendida immersa nel canyon del fiume Apaquí che è lo stesso del santuario di Ipiales. La forza di acqua filtrata da un braccio della montagna aveva aperto una fase piena di stalattiti, compresi i piccoli uccelli nidificanti e pipistrelli.
Senza dubbio, questo posto meraviglioso è uno dei siti più rappresentativi Montúfar Canton. Si trova a 26 km. da San Gabriel ed è diventato il più visitato dai turisti nazionali e stranieri.
La grotta prende il nome dalla statua della Madonna della Pace, posta a 150 metri di profondità, ed è anche formata da stalattiti e stalagmiti di diverse siede colori. Essa è unica in Ecuador e non ci sono segnalazioni di qualcosa di simile in Sud America. Il fiume Apaquí con i suoi tamburi d'acqua attraversa su una lunghezza di 120 m. La vegetazione è xerophytic, con l'eccezione di un paio di fichi torreggianti e cedui.
Per mostrare gratitudine hanno messo lastre e fotografie su un lato del santuario, che si presenta come una galleria che ricorda i pellegrini che desideri possono essere soddisfatti con la fede stessa. Ci sono due ingressi alla Grotta della Pace.
Ero entrato in hotel per lasciare qualcosa quando ho visto alcuni fratelli del Nord di Quito che avevano dormito nello stesso hotel e che stava caricando il mezzo perché doveva rientrare a casa dato che erano venuti in pellegrinaggio portandosi anche il padre ed i figli.
Ci siamo messi a parlare e dopo hanno voluto che i due nonni facessero le foto come è successo con un altro gruppo. Sia questa mattina che ieri ho visto che si caricavano i mezzi di tutti i familiari per recarsi in pellegrinaggio a questa grotta. Mi sembra di ricordare i momenti della mia fanciullezza in cui tutti ci recavamo a piedi o in carri trainati con gli animali a San Cosimo della macchia dove ci fermavamo anche per il pranzo portato da casa. In quel giorno il santuario che è molto diverso da quello di oggi era pieno di pellegrini che intraprendevano questo cammino per motivi religiosi. Anche oggi ho visto che molte famiglie giunte con carro o con i bus si riunivano per consumare quello portato da casa. Alcuni, invece, come ho fatto io andavano al ristorante per consumare un menù fisso. Non c’era altra scelta dato che era l’unico ristorante della zona a prezzi stracciati mentre altri compravano qualcosa dalle varie bancarelle. In conclusione penso che sia stato un mezzo per far trascorrere un giornata diversa alle varie famiglie. Anche oggi ho visto in chiesa e in giro gente appartenente ai vari gruppi indigene andine dato che siamo sulla cordigliera andina e penso che ci starò per un po’ di tempo.
La chiesa era strapiene all’inverosimile durante la messa anche se c’era gente che si avvicinava alla Madonna per toccarla per mano per foto ricordo o per motivi religiosi. Tutto questo infastidiva la liturgia ma le autorità religiose lasciavano fare purchè non si superasse un certo limite. Alla fine mi sono messo a parlare con il mio vicino di posto, Vicent, che mi ha detto che sabato prossimo ci sarà una celebrazione indigena nella cattedrale di Ibarra. Ho accettato l’invito ma non so se ci sarò in quanto in questo itinerario non riesco a rispettare i tempi. Dopo la messa sono andato a mangiare ed ho visto che molta gente viene da lontano con i camion carchi o altri mezzi facendo dormire i familiari sia all’andata che al ritorno.
La sera dopo le sei con quasi tutta la gente partita si respirava un’aria di calma e di tranquillità potendo ammirare il paesaggio e la grotta priva di gente. Si udiva soltanto il rumore o del vento o della cascata.