19 giugno 2014 - Colombia - Cartagena parte II

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Ho ritenuto opportuno girare per la città per conoscere meglio il centro storico che attira moltissimi turisti.
Appena sono andato a fare colazione ho notato che quasi tutto il personale indossava la maglia della nazionale perché oggi si svolgerà alle 11 ora locale l’incontro di calcio tra la Colombia e la Costa d’Avorio. Tutti sperano che possa vincere in modo da superare questa fase dopo aver vinto il primo incontro. Il tifo è eccezionale sia nell’albergo che fuori perché potrebbe essere la seconda volta che questo paese potrebbe approdare nella prima fase dei mondiali.
Il tifo è immenso con gente di tutte le età con magliette e trombe che crea una grande confusione.

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Buttatomi nelle vie del centro storico sono giunto a piazza del Reloj per poi andare a vedere la cattedrale che non ha molti secoli di vita perchè è stata restaurata varie volte. Iniziata nel 1575 e terminata solo nel 1612 dopo che venne distrutta in parte dall'incursione di Francis Drake che era un corsaro, un navigatore e un politico inglese. Il primo arcivescovo di Cartagena fece coprire la chiesa di stucchi dipinti in modo da sembrare marmo e commissionò la cupola della torre. Dall’esterno sembra che sia stata costruita come una fortezza, mentre l'interno a tre navate con passaggi ad arco semicircolari sostenuti da alte colonne è molto semplice.
Sempre attraversando la zona centrale sono giunto alla Chiesa di Santo Domingo che è stata costruita alla fine del XVI sec e che è la più antica della città. Ha un ampia navata centrale che venne coperta da un pesante tetto. Per errore dei costruttori la volta iniziò a cedere e furono costruiti contrafforti alle pareti per sostenere la struttura. Ci furono problemi anche con la torre campanaria, che appare a tutti decisamente storta. All'interno si trova una famosa statua del Cristo, collocata all'altare barocco con un bellissimo pavimento coperto da antiche pietre tombali risalenti al XIX sec. In tutte e due le chiese c’erano pochi fedeli durante la celebrazione della messa sia per la giornata festiva che per l’incontro importante dei mondiali di calcio. Vicino ad essa ho visto una scultura moderna e mi è stato spiegato che essa si chiama Gertrude la Gordita di 650 chili di peso in piazza Santo.

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Dopo questa visita mi sono diretto verso il museo storico della città che mostra la storia della città e la conservazione della memoria locale. Si trova nel palazzo del Sant'Uffizio di fronte alla Plaza de Bolivar per il funzionamento del Tribunale del Santo Uffizio dell'Inquisizione. Sede del Tribunale del Sant'Uffizio dal 1610 venne ultimato nel 1776. E' famoso per il suo bellissimo portale barocco in pietra sormontato dallo stemma spagnolo, con i suoi lunghi balconi che abbelliscono la sua facciata. Nella parete laterale, vi è una finestrella con in cima una croce, dove avveniva la denuncia degli eretici. Furono circa 800 le persone condannate a morte e giustiziate. Il palazzo conserva gli strumenti di tortura, ceramiche precolombiane e altri oggetti sia dell'epoca coloniale, sia a quella successiva all'indipendenza. Seguendo le varie indicazioni ho visitato parte riguardante la storia della città prima dell’arrivo degli spagnoli, i vari tentativi di rivolta per la sua libertà e la parte concernete il tribunale dell’inquisizione con le varie torture per obbligare la gente ad confessare il falso pur di essere condannati a morte ponendo fine alle loro sofferenze Palazzo dell'Inquisizione.
Terminata questa visita ho percorso le via centrali deserte con gente davanti ai televisori che incitavano i propri beniamini. Poiché mi avevano avvisato ieri che oggi dovevo cambiare locale ne ho cercato un altro sempre nelle vicinanze per oggi e forse domani. Mentre ritornavo all’albergo per prendere le mie cose ho sentito le urla ed ho compreso che la Colombia aveva segnato la prima rete. In seguito ho visto l’ultimo pezzo della partita per fare contento il personale.lAlla fine ho preso il mio zaino per spostarmi nel nuovo albergo per poi ritornare al centro per avere notizie per il mio prossimo spostamento verso Palenque con la gente che attraversava le vie centrale a piedi o in auto facendo un grande casino.
A questo punto ho voluto percorrere tutto il bastione delle mura di cinta per poi rientrare neel mio albergo. Domani desidero visitare il castello ed lacune altre cose importanti della città e il monumento a la India Catalina.

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