Oggi devo arrivare a Lacatunga che mi hanno descritto in un bel Cantone della Provincia di Cotopaxi che è una delle più belle dell’Ecuador. Già da ieri avevo visto molti cartelli con le indicazioni turistiche per andare a visitare il Vulcano o le altre zone naturalistiche oltre a tante montagne che sono bellezze a livello internazionale.
Oggi sono partito dopo aver fatto una bella colazione alla Cabanas del Vulcano e dopo aver parlato con i proprietari di questa azienda turistica che mi hanno parlato di un certo afflusso nei vati periodi dell’anno. Attualmente ero l’unico ospite perché oggi è lunedi ma la domenica l’afflusso è notevolmente maggiore.
Alla fine sono giunto a Lacatunga con la pioggia che stava diminuendo di molto a cercare la chiesa della Merced ove avevo un appuntamento con una famiglia preparatomi da Padre Arturo di Ibarra mi ha preparato i posti per fermarmi nei grossi centri.
Da alcuni giorni ha pensato lui a trovarmi i posti per fermarmi in alcuni grossi centri in quanto ha studiato a Roma ed ha fatto l’esperienza di pellegrino a Santiago oltre ad aver partecipato a due gare del passatore. Giunto a questa chiesa è venuta la famiglia a prendermi per accompagnarmi nella sua casa dove ho subito fatto una doccia in quanto ero completamente bagnato. Essi gentilmente mi hanno fatto visitare la loro casa e Rafael mi ha parlato del padre che era un notaio e dell’incidente stradale in cui avevano trovato la morte la sorella, il marito con i due figli. Questa terribile disgrazia è stata un colpo tremendo per il padre che ha visto un peggioramento delle sue condizioni di salute.
All’ora di pranzo ho conosciuto Nataly, la figlia più piccola, Rosy, la sorella di Rafael. Mi hanno parlato della figlia maggiore che è sposata con un belga e vive in questo paese. Hanno anche un altro figlio che sta studiando a quito per specializzarsi e che rientra in famiglia per la fine settimana.
Nel pomeriggio ho visitato con la Signora Janet il centro storico e l chiese che come al solito sono chiuse come quelle di San Domenico, della cattedrale e dei Gesuiti.
Latacunga, posta sull'altopiano dell'Ecuador, è capoluogo della provincia del Cotopaxi e dell'omonimo cantone, è situata vicino al vulcano Cotopaxi e alla confluenza dei fiumi Cutuchi e Alaques che si uniscono per formare il Patate.
La popolazione è in gran parte di origine meticcia od indigena.
La città si trova a 2.760 metri sopra il livello del mare ed il suo clima è abbastanza freddo e ventoso a causa delle montagne sempre innevate e al fatto che l'altopiano su cui sorge è brullo e sterile e composto sostanzialmente da pomici e materiali di origine vulcanica. Fondata originariamente nel 1534, è stata per quattro volte praticamente distrutta da ripetuti terremoti. Nelle vicinanze si trovano le rovine di una città indigena di epoca precedente che si dice sia stata fondata dagli Incas.
L'economia di Latacunga è basata sull'agricoltura e sulla floricoltura. L'attività vulcanica ha provocato l'accumulo di imponenti depositi di pomice che viene estratta e usata per la costruzione di chiese o di edifici pubblici. Anche in tempi precedenti era raggiunta dalla vecchia strada che congiungeva Quito a Guayaquil e possiede una stazione ferroviaria in cui fanno tappa i treni che viaggiano tra le due città principali.
Questa sera siamo andati alla novena della Merced che si festeggia il 24 del mese corrente. La chiesa era strapiena di fedeli che vogliono partecipare alla novena e alla festa del 23 e 24 settembre che viene soprannominata la festa della santissima tragedia per risaltare la venerazione alla Vergine della Merced che liberò dalla schiavitù i negri. Oltre a questa versione ce ne sono altre sempre per lo stesso motivo.