Robert Hunter è un illustratore e animatore londinese. Comincia a interessarsi di illustrazione al college, sviluppando uno stile originale che attinge alle tecniche tradizionali pittoriche e ai pattern che si possono ritrovare in tanti oggetti di design.
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Tra i suoi clienti troviamo il New York Times, ASOS, Medium Magazine, Hermes e artisti della Domino Records: io l’ho scoperto proprio grazie a uno dei produttori di questa etichetta inglese, Jon Hopkins, che lo ha scelto per interpretare visivamente il suo album Asleep Versions. Robert nella copertina e nel video teaser (oltre a essere illustratore, è infatti anche animatore), ci mostra un fantasma fluttuante al di sopra di una foresta, che viene attratto da una luce.
Il finale è sospeso, proprio come la figura che vediamo all’inizio: possiamo scegliere noi in che universo è sparito. Una perfetta rappresentazione dell’eterea musica di Hopkins, sempre sospesa verso l’infinito. (se non conoscete Jon Hopkins, qui trovate un esempio perfetto della sua produzione).
Questo fantasma lo potete ritrovare nel libro “The New ghost”, il racconto di un osservatore notturno del cosmo che un giorno incontra questa presenza che lo porterà ad addentrarsi in una nuova dimensione.
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Le sue collaborazioni vantano spesso nomi di artisti musicali, come il lavoro svolto per gli Elbow, Littele Fiction, dove stavolta Hunter ci porta in un maestoso spazio immerso nelle tinte del tramonto, accompagnati da una piccola bambina.
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L’arte di Hunter, come si può vedere da questi esempi, è onirica e visionaria, composta da magnifici paesaggi immaginari
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tra pianeti, satelliti e giungle che ci ricordano lontanamente i dipinti di Rousseau, all’interno dei quali si muovono piccole figure umane che si perdono nell’immensità colorata alla scoperta di nuovi mondi.
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Il suo è un invito a perderci anche noi, tra la fitta vegetazione dell’immaginazione, per scoprire i territori inesplorati della creatività.
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Qui potete trovare tutti i suoi lavori.