Una piccola fine del mondo

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La crisi psicotica è un big bang, una piccola fine del mondo, la sperimentazione dall'incontro con i propri limiti.
Nessuno ne è immune.

La crisi psicotica è un infarto della mente, siamo corpo e mente e se possiamo soccorrere il primo, allora dobbiamo fare lo stesso con la seconda.
Di fronte alla depersonalizzazione, alla derealizzazione, alla disumanizzazione, alla incomunicabilità e alla spoliazione di umanità che ne conseguono, il compito dello psichiatra oggi è un lavoro di cesello, in punta di dita e in serenità con "i piedi al caldo" per tessere una tela partendo dalla costruzione di un ponte, di un punto di contatto con il paziente.

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Il lavoro dello psichiatra è un lavoro di narrazione, cercando di recuperare l'altro lì dove si è perso, nella solitudine di quella sua 'selva oscura ' che è una commedia che ha poco di divino e molto si avvicina alla dannazione. Il ritorno è una strada percorribile ma come si narra la storia di una psicosi che abita un mondo senza parola?

Curando e prendendosi cura dell'altro che non è solo un paziente ma una persona con una identità che deve essere recuperata, ricostruendo dalle macerie di un crollo.

Le analisi di Milone sono sempre profonde e sfaccettate e prendono sempre in considerazione tutti i punti di vista (e di vita) interni ed esterni agli accadimenti della mente.
Il suo narrare apre mondi.

Una piccola fine del mondo | Ecency