Le macchine sono il sogno di tutti i bambini del mondo e non solo. Mi sono sempre chiesto perché la macchina, specie quelle da corsa, avessero un'attrazione così profonda per le persone. Forse è un simbolo di libertà in cui una volta entrati e chiusa la portiera, ci si isola dal mondo e si può andare via in qualsiasi posto. Forse è il simbolo del lusso, una bella macchina di grossa cilindrata con tutti i comfort utili ed inutili possibili ed immaginabili. Oppure è il simbolo dell'egocentrismo, più la macchina è grossa e figa e più la gente mi guarderà e dirà "Vorrei essere fortunato come lui".
PEXELS - Immagine CC0 creative
Io da piccolo giocavo moltissimo con le macchinine e nella mia beata ingenuità non pensavo a nulla di tutto ciò. Mi divertivo un mondo a lanciarle a tutta velocità e a schiantare contro mobili o pareti. Perché lo facevo? Mi divertivo e basta, non c'era un vero e proprio motivo. Ho provato allora a chiedere a mio nipote come mai si divertisse tanto con le macchinine e lui mi ha risposto: "perché sono belle e veloci" e nel mentre continuava a farle scontrare tra di loro.
In realtà la passione delle macchine rimane impressa in tutti noi adulti. Ancora oggi, quando vedo una macchina sportiva, resto a guardarla per un po' di tempo, incantato dalla bellezza e affascinato dalla sua potenza. Non ho mai guidato macchine del genere e non so neanche se ne sarei in grado, ma è innegabile la pelle d'oca sulle mie braccia ogni qualvolta ne vedo una. La mia preferita è la Lamborghini perché da piccolo ero affascinato dagli sportelli che si aprivano in alto, come la Delorian in ritorno al futuro, ma con molta più grinta.
Le macchine sono una passione che probabilmente non tramonteranno mai e le macchine elettriche saranno la chiave di svolta per le macchine dei prossimi decenni e forse secoli.