Trump ha stupito di nuovo tutti, nel bel mezzo della trattativa con l'Europa per un accordo sui dazi commerciali. Si parlava da giorni di una mediazione sui tassi al 10% e poi ecco arrivare la lettera con l'annuncio dei dazi al 30% dal 1 agosto. Qualcuno ha definito quello di Trump un bullismo commerciale ossia un atteggiamento unilaterale costringendo gli altri ad adeguarsi oppure ad accordarsi in tempi brevi e accordi vantaggiosi per gli USA.
Ma davvero questi dazi saranno così vantaggiosi come sostiene Trump?
Beh, i primi a rimetterci saranno gli stessi americani perché saranno costretti a pagare gli stessi prodotti europei con un prezzo maggiorato. Infatti, il primo effetto dei dazi sarà quello di aumentare il costo della vita e di conseguenza anche l'inflazione americana.
Inoltre le economie mondiali inizieranno a cercare un nuovo equilibrio che sarà sempre meno americano e nel medio termine potrebbe sortire un ulteriore effetto negativo per gli USA che troveranno sempre meno prodotti extra americani e sempre più cari.
Sarà quindi tutto un bluff quello del presidente americano per strappare accordi più vantaggiosi oppure davvero Trump è convinto che i dazi siano uno strumento per rendere l'America più ricca (e gli americani più poveri)?