Avete presente il rasoio con cui vi fate la barba? Dopo un paio di volte che lo utilizzate, la lama inizia a tagliare male; dopo 5 o 6 volte, radersi fa sempre più male fino a farvi sanguinare la pelle. Questo perchè la lama non è più perfetta, ma presenta delle piccolissime imperfezioni causate dall'usura.
Ecco, le lamine degli sci si comportano esattamente nello stesso modo! Dopo qualche discesa, infatti, iniziano ad essere imperfette e, dopo qualche giorno di utilizzo diventano "rotonde", in pratica non tagliano più e, soprattutto sulla neve dura o ghiaccio, non si riesce più a tenere il controllo degli sci!
Appurato che è insostenibile portare i propri sci ogni 2-3 giorni da un service che li possa preparare, diventa quindi fondamentale essere capaci di sistemarsi le lamine da soli, al fine di togliere le imperfezioni dovute magari alle pietre che si possono trovare in pista, o anche solo quando si pestano gli sci degli altri in coda, o semplicemente per ravvivare l'angolo della lamina e renderla di nuovo tagliente.
Fino a qualche anno fa, si faceva tutto a mano, con una lima e una squadretta che permetteva di mantenere costante l'angolo di lavorazione della lamina (generalmente 87° o 88°). Una volta ottenuto un buon angolo, si passava un diamante o della carta vetro molto fine, per renderla più pulita e quindi scorrevole. Ora esistono invece delle "macchinette" portatili che consentono di ottenere ottimi risultati con la massima precisione e consumando pochissima lamina. In questo video potrete vedere tutte le fasi descritte da Fabio De Crignis, ex atleta di Coppa del Mondo ai tempi di Alberto Tomba.