Polaroid

casperway(54)
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#ita
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Quando ero piccolo mi regalarono una polaroid. Ero abituato a scattare con quelle analogiche dove dovevi aspettare giorni prima di vederle sviluppate e sperare che non venissero bruciate. Potete capire quindi per un ragazzino, in quel periodo, avere tra le mani quell’aggeggio dove all’istante usciva la foto era una cosa bellissima!

Mi ricordo che iniziai a fare tantissime foto e mi divertivo ad aspettare quei 2/3 minuti che intercorrevano prima dello sviluppo...dapprima lo sfondo bianco, poi piano piano iniziavano ad uscire le linee, dopo un po' le figure intere che iniziavano a prendere colore.

Ero riuscito a prendere, rubare quell’istante che non sarebbe tornato mai più! Mi ricordo l’odore, la saturazione, lo sfondo leggermente sfocato, il contrasto...per me era come aver dipinto un quadro, un quadro bellissimo e sapevo che quel quadro era l’unico.

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Immagine dell'autore

Col tempo le analogiche diventarono sempre più raffinate e semplici da usare, iniziarono ad uscirne di tutti i tipi e di tutte le forme. Dopo qualche anno sul mercato si iniziarono ad intravedere le prime reflex digitali e le prime compatte.

Piano piano le analogiche iniziarono a sparire...chi continuerebbe a spendere soldi per un rullino quando con le digitali potevi scattare quanto volevi e successivamente modificarle al PC? Solo gli affezionati continuarono ad usarla, un po' per tradizione, un po' per passione...

Le polaroid invece, almeno per quel che mi ricordi, sparì del tutto. Non la portava più nessuno in giro, erano tutti presi dalle digitali, potevi scattare quanto volevi, impostare tempi, iso e diaframma e successivamente vederle al PC.

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Immagine CC0 creative commons

Oggi invece ormai abbiamo la possibilità di fotografare praticamente con qualunque oggetto. Smartphone, tablet, webcam, actioncam, drone, microcamera ecc… Le modifiche che si possono fare partendo da una foto sono pressoché infinite, possiamo modificare la pelle, gli arti, la fisionomia del corpo, ma quella sensazione che si provava nel catturare l’attimo non c’è più!

E’ diventato tutto così semplice, monotono e meccanico, ormai i sensori sono così evoluti che impostano da soli la quantità di luce in entrata, i dettagli e la nitidezza. C'è solo un tasto da premere e niente più...non senti più niente.

Ecco perché per il mio compleanno mi sono fatto regalare la instax della fujifilm! E’ vero i rullini costano, non ho bisogno di impostare nulla, ma quando esce la pellicola tutte quelle emozioni che provavo da piccolo sono li! L’attesa, il vedere l’immagine imprimersi, i colori, tutto mi riporta a quei momenti...impressi in una polaroid!

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Immagine dell'autore

Un abbraccio a tutti voi
Casper

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