Io non sbaglio mai

casperway(54)
Published in
#ita
Words
566
Reading
3 min
Listen
Play
9y

Casperway steemit copertina 1.jpg

Stasera vi voglio parlare di un amico, per lui userò un nome di fantasia, Luigi. Luigi sta a Milano ed essendo entrato in un buon giro di lavoro se la sta godendo. Non ci sentiamo spesso e l’ultima volta è stato prima di natale, qualche giorno prima era stato il suo compleanno.

Parlando del più e del meno mi racconta che si stava vedendo con una ragazza ma che questa non voleva più uscire con lui e l’ho sentito molto amareggiato, il tutto per un episodio accaduto proprio la sera del suo compleanno.

Quella sera, era stato invitato ad una serata da un rapper famoso in un locale rinomato e, essendo nel privè, aveva iniziato a darci dentro con l’alcool. A mezzanotte doveva aprire una bottiglia di spumante e doveva raggiungerlo li la ragazza per poi andare insieme in un altro locale dove aveva il posto riservato al tavolo di un altro rapper.

Caso vuole che, arrivati li davanti, proprio quella sera, il bodyguard non lo fa entrare. Lui inizia ad inveirgli contro e ad agitarsi in preda all’alcool ma, l’unica cosa che ottiene è un polso rotto dopo aver tirato un pugno ad un cartellone; tra l’altro la ragazza prende la macchina e se ne va con l’amica.

4188291874_78f21f08db_b.jpg
Immagine CC0 creative commons

Ovviamente nei giorni seguenti lei non ha voluto più sentirlo e addirittura si è rifiutata di rispondergli al cellulare e agli sms.

Dopo avermi raccontato tutto ciò, ha iniziato a prendersela col rapper che l’aveva invitato alla serata, <<è colpa sua se ho iniziato a bere e mi sono ubriacato>>, dopo se la prende col bodyguard, <<proprio quella sera doveva farmi storie, è colpa sua>>, infine con la ragazza, <<quella str...a, non se n’è fregata niente, ha preso e se n’è andata come se nulla fosse>>.

A quel punto mi è venuto spontaneo porgli una domanda: sei sicuro che non è colpa tua?
Chi ha deciso di bere così tanto nel privè? Qualcuno ti ha puntato un coltello forzandoti a bere? Chi è stato ad inveire contro il buttafuori giocandosi completamente la possibilità di entrare nel locale? Chi ha tirato un pugno sul cartellone? O il cartellone si è scontrato sulla tua mano? Chi ha fatto una pessima figura davanti a tante persone?

Ovviamente lui si sarebbe voluto sentir dire: hai ragione! Che sfiga! Mi dispiace! Quindi quando gli ho posto queste domande è rimasto abbastanza spiazzato.

sunset-74766_1920.jpg
Immagine CC0 creative commons

Perché vi ho voluto raccontare questa storia?

Perché non siamo abituati a guardarci dentro e la maggior parte di noi è sempre pronta a dare la colpa e ad accusare gli altri, o il mondo, o il destino o qualsiasi altra cosa. Quante volte ci siamo fermati a chiederci: e se fosse in realtà colpa mia?

No, siamo troppo egocentrici e a volte troppo vigliacchi per ammettere una colpa. Si lo so, sentirselo dire fa male, come ha fatto male a Luigi, lui si aspettava di essere “capito”, ma che amico sarei se non lo aiutassi a crescere?

Ognuno di noi ogni giorno subisce delle ingiustizie, ma non può essere sempre colpa degli altri o del mondo o del karma. Il mio invito è quello di guardarsi un po' più dentro, di crescere, di maturare ed essere un po' più consapevoli di quello che ci accade intorno.

Dare la colpa ad altri è un piccolo e pulito meccanismo che puoi usare ogni volta che non vuoi prenderti la responsabilità per qualcosa nella tua vita. Usalo ed eviterai tutti i rischi e impedirai a te stesso di crescere.
(Wayne Dyer)

Un abbraccio a tutti e buona serata
Casper

2cm x 2 cm.jpg

Io non sbaglio mai | Ecency