Insetti...cibo del futuro?

casperway(54)
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Secondo il World Population Prospects nel 2050 saremo in circa 9,8 miliardi sul pianeta terra. Se già con gli allevamenti e l’agricoltura intensiva stiamo contribuendo in maniera determinante alla distruzione del pianeta, alimentare un tale numero di persone sarebbe pressoché insostenibile.

Tra le varie alternative proposte da tempo si sente parlare di insetti.

Cavallette fritte, larve, cicale e altri coleotteri rischiano a breve di arrivare sulle nostre tavole. Sarebbe però un ritorno al passato, a quanto pare già personaggi come Aristotele o Plinio il Vecchio parlavano di insetti come componenti della dieta quotidiana.

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Immagine CC0 creative commons

Il nostro però sarebbe solo un limite culturale, in tanti paesi del mondo tra cui la Thailandia ad esempio, gli insetti rappresentano una grossa fetta nella dieta quotidiana, da sempre sono considerati una soluzione a basso costo nei paesi più poveri.

Oltre a contenere un’ottima proporzione di proteine nobili, a parità di parte commestibile, hanno una percentuale maggiore di proteine, vitamine e minerali come il ferro rispetto a suini e bovini. Un ulteriore vantaggio sarebbe rappresentato dalla quantità di grassi “buoni”, paragonabili a quelli del pesce.

In alcuni paesi del mondo stanno già provvedendo all’allevamento di insetti come ad esempio le cicale. Vi sono innumerevoli vantaggi rispetto all’allevamento di vacche e maiali, prima su tutte il basso impatto ambientale; come noi anche loro emettono dei gas (flatulenze) e dagli allevamenti intensivi proviene circa il 20% del gas serra.

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Immagine CC0 creative commons

Un altro dato importante è che ad oggi il 30% del suolo agricolo è destinato alla produzione dei mangimi, mentre gli insetti si cibano di scarti organici. Tra l’altro la macellazione di suini e bovini ad esempio porta a scartarne una certa quantità, ossa prime su tutte, del coleottero o dell’insetto si mangia praticamente tutto!

Per finire, noi quotidianamente ingeriamo una certa quantità di parti di insetti e uova senza accorgercene, presenti in farine, marmellate, zuppe pronte ecc…Per legge infatti ne sono consentite una certa quantità per alimento.

Avete mai notato tra gli ingredienti di alcuni prodotti sigle come E904 o E120? Il primo, detto anche gommalacca, è una resina prodotta da un insetto e viene usata per dolci torte e caramelle. La seconda, è un colorante rosso ricavato dalla macinazione della cocciniglia, un insetto che vive e si nutre di alcune piante.

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Immagine CC0 creative commons

A quanto pare quindi secondo i dati riportati, gli insetti sembrerebbero davvero essere un’ottima alternativa per il futuro. Personalmente sceglierei di cibarmene solo in situazioni di emergenza, potendo scegliere sicuramente preferirei adottare un’alimentazione vegana!

Voi invece cosa ne pensate? Avete mai provato a cibarvi di insetti? E se si qual’è stata la vostra reazione? Scrivetelo nei commenti riportando le vostre esperienze o le vostre opinioni!

Un abbraccio proteico
Casper

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