Mi chiamo Franco Borrelli. Sono un fotografo professionista.
Come dice il titolo, nonostante la mia giovane età di quarantenne, ho visto scorrere un'era sotto i miei occhi. Ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia quando avevo 14 anni. Allora, e siamo solo alla fine degli anni 80, il digitale non esisteva ancora, almeno nel mondo della fotografia. Ricordo il mio primo computer, lo Zx Spectrum. Avevo preso la versione più costosa, quella con ben 48k di memoria. Valore all'epoca 450000 lire ! Si fotografava in pellicola, si facevano i calcoli con esposimetro esterno e poi si aspettava una settimana per vedere se i conti tornavano.
Sono stato tra i primi ad approdare al mondo della fotografia digitale agli inizi degli anni '90. Le nuove teconologie mi hanno sempre affascinato. Ricordo ancora il mio primo pentium 100 con ben un 1 gb di hard disk. E come tritava quando si lavorava in photoshop ! Ma soprattutto la mia prima Canon 30d con ben 3 megapixel al costo di 6 milioni di lire ! Eppure si iniziava a creare un mondo nuovo...
Insomma davvero un'era fa. Però mi sono sempre divertito a sperimentare, a trovare soluzioni, ad esplorare territori nuovi. E con il mio lavoro ho spaziato e viaggiato moltissimo, fuori e dentro di me. Dai reportage in giro per il mondo per conto di diverse riviste, alle mostre esposte in varie gallerie. E proprio per questo non sono un fotografo classificabile. Escludendo la fotografia sportiva sono affascinato da troppi ambiti fotografici.
Per lavoro mi ritrovo a fare ritratti di vip, fotografia pubblicitaria, food, ambienti, still-life. Per passione ho sperimentato stitching, light painting, hdr, luminosity mask . Pubblico libri e collaboro con varie istituzioni su quello che da sempre è stato il mio genere prediletto, il paesaggio, onirico, alla mia maniera.
Ma essendo appassionato di tecnologia come non potevo interessarmi alle criptomonete ? E così ho iniziato anche questo viaggio l'anno scorso. E ritengo che ci troviamo di fronte allo stesso cambiamento che c'è stato passando dalla pellicola al digitale. Un cambio di paradigma. Un passaggio epocale della nostra civiltà. Ancora la maggior parte delle persone non se n'è resa conto. Ma questo mondo si muove veloce. Come un fiume sotterraneo. Credo ci sia la volontà di lasciarlo il più possibile in sordina, per ora, per il semplice motivo che non è ancora controllabile. E ciò che il sistema non pùò controllare cerca di ostacolarlo. Ma l'onda è partita e credo sia inarrestabile.
E probabilmente quello dei sistemi controllati da grossi gruppi finanziari e nelle mani di pochi si sta esaurendo. E bene così aggiungo. Abbiamo l'opportunità di partecipare ad uno dei più grandi cambiamenti della storia. Sono convinto che tecnologia e natura non sono in contrapposizione. Anzi la vera teconolgia al servizio dell'essere umano potrebbe finalmente renderlo più libero. E' un onore essere qui.
Certo poi bisognerà imparare a liberarsi da se stessi, ma questa è un'altra storia...