Ciao amici Steemittiani,
Vi voglio raccontare un'esperienza che ho vissuto un pò di anni fa, quando ancora frequentavo l'università e vivevo in appartamento con altre ragazze.
Eravamo solite organizzare quasi ogni sera delle cene invitando qualche amico o amica, per stare in compagnia e scrollarsi di dosso una giornata di studio pesante o di lezioni infinite che duravano tutta la mattinata e gran parte del pomeriggio.
Una sera invitammo un gruppetto di amici.
La cena andò piuttosto bene, tra una risata e l'altra si parlò anche di esami superati, di quelli ancora da affrontare...tipo la sottoscritta, che era alle prese con scienza delle costruzioni, un mostro di esame per chi lo conosce, che per superarlo ti devi circondare di tanta cioccolata al latte ( contro la depressione) e di colleghi fighi (perchè è parecchio lungo come esame, quindi cosa c'è di meglio se non allietare gli occhi oltre che il palato?)
Alla cena c'era anche un ragazzo, che chiamerò Piero per comodità, più grande di me di qualche anno, che da un pò di tempo aveva attirato la mia attenzione.
Era un tipo simpatico, il classico fiorentino con la viola nel cuore ( e a volte anche nella maglia), un pò rozzo nei suoi modi di fare, ma proprio per questo era simpatico a tutte e le sue battute, a volte taglienti e goderecce, quella sera hanno reso la cena più colorita e divertente.
Ad un certo punto della cena, Piero disse:
E se andassimo tutti al ponte sospeso?
Erano le 21.30 circa, io ed alcune di noi, non sapevamo di cosa stesse parlando e fui proprio io a chiedergli spiegazioni.
E' una passerella che si trova a San Marcello Pistoiese, un'ora da qui, ed è sospesa..quando l'attraversi si muove tutta perchè non è rigida, ma è sostenuta da cavi in tensione...vediamo chi ha il coraggio di attraversarla?
Ci mobilitammo tutti e in un batter d'occhio eravamo pronti a partire..il bello di quelle serate era proprio questo: niente e nessuno ci impediva di ribaltare la serata a nostro piacimento, eravamo liberi e anche un pò spregiudicati.
Dopo un'ora di macchina arrivammo in un posto che metteva i brividi...
Eravamo in mezzo ad un bosco, tutto era buio ed eravamo soli...da lontano si percepiva un rumore d'acqua: un torrente o forse una cascata..non saprei, non vedevo ad un palmo di naso...c'era il silezio assoluto!
Piero si incamminò per primo, era l'unico a conoscere la strada...per tutto il viaggio non aveva fatto altro che accrescere la tensione sulla storia del ponte, raccontando storie ed aneddoti, forse veri o forse falsi..ma poco importava ormai...
Ad un certo punto eccolo che si palesa davanti ai nostri occhi: la luna, con la sua luce illuminava questo lunghissimo ponte che aveva un inizio, ma del quale non si vedeva una fine...ero terrorizzata...di sotto il vuoto...credo vi passasse il torrente di prima.
I miei amici cominiciarono ad incamminarsi, è bastato qualche passo che già erano iniziati gli urletti delle donne: non avevavo tutti i torti, il ponte traballava e non di poco...
Io avevo paura, Piero era rimasto con me per farmi compagnia, anche se penso che avesse paura anche lui...intanto gli altri erano arrivati a metà strada, gli urletti si erano trasformati in urla miste a risate...faticavo a vederli, il buio li stava inghiottendo..
Ad un certo punto Piero mi disse...
Dai, ormai siamo qui, fatti coraggio e andiamo! O la va o la spacca!
(Come se il problema fossi solo io..codardo!)
Ci incamminammo anche noi, io davanti e lui dietro di me.....
A questo punto, cari amici, lascio a voi il finale:
Vediamo chi di voi mi dirà il finale esatto di questa vicenda da brividi...la risposta ve la darò domani sera!
Notte!
B.