Ciao a tutti amici Steemittiani,
siamo con la Primavera alle porte eppure il tempo sembra tornare indietro...piove come se non vi fosse un domani (ditelo al Corvo che può piovere per sempre! Almeno a Firenze!) e dicono stia per ritornare il freddo, addirittura ho sentito dire a qualcuno che da qualche parte nevica! A fine marzo???
Adesso ci starebbe bene il detto Non ci sono più le mezze stagioni, ma forse è meglio che vi racconti invece quali sono state le mie vicissitudini con la neve a Firenze:
Siamo nel lontano 2009, ed io come tutte le mattine mi sveglio presto per andare a lavoro. Il mio coinquilino Marco dorme, e ne approfitto per fare la mia bella colazione in santa pace con le luci soffuse, come piace a me.
Abitiamo insieme da poco tempo, da appena qualche mese e ancora stiamo imparando a conoscerci, ma c'è una certa sintonia tra di noi già da parecchio tempo, dai tempi dell'università...questa simpatia reciproca si è poi concretizzata andando a vivere insieme e devo ammettere che è stata la migliore convivenza tra tutte quelle che ho vissuto...
Quella mattina fa più freddo del solito, i riscaldamenti sembrano quasi inesistenti...nell'aria c'è una strana luce, sarà perchè si stava avvicinando il Natale, per cui tutto assume un colorito differente, è tutto più magico...
Esco di casa e mi avvio verso la mia bicicletta, che per fortuna c'è...è ancora lì, la mia Camilla...me l'hanno rubata già due volte, ma per fortuna l'ho sempre ritrovata, complici un mio amico la prima volta e mio marito, occhio di lince la seconda volta...la terza è andata male ahimè...
Mi avvio in studio, mi aspetta una giornata parecchio pesante, ma per fortuna è venerdì...il venerdì si supera tutto...e poi stasera viene il mio ragazzo e starà con me tutto il fine settimana!
La giornata trascorre lenta e tranquilla, nulla di trascendentale sconvolge quella classica giornata lavorativa...il progetto da finire, autocad che si impalla, photoshop che prende il comando...nulla di nuovo, la solita routine insomma...fino al pomeriggio...
Ecco che subito dopo pranzo sento la mia collega che dice con un tono abbastanza alto, insolito per lei: Nevica!
Subito ci si fionda alle finestre per guardare quello spettacolo del tutto nuovo, visto che da quando sono a Firenze, non ha mai nevicato...
I fiocchi cadevano copiosamente e noi stavamo lì, ferme ad ammirarne la bellezza.
Ovviamente il capo ci riportò con i piedi sulla terra e ognuno di noi tornò al proprio posto...si continuò a lavorare come al solito.
Erano arrivate le 19 ed ognuno di noi cominciò a prepararsi per tornare a casa... Una mia collega, ricevette nel frattempo la telefonata del suo fidanzato, ma noi non ci abbiamo fatto molto caso, tanta era la voglia di andar via e tornare a casa.
Quando uscimmo dal portone ci trovammo di fronte ad una immagine meravigliosa al primo impatto ma agghiacciante subito dopo: le strade erano completamente sommerse di neve! La mia bici quasi non si vedeva!
Come fare adesso? La collega che aveva ricevuto la telefonata, era di Prato ed il suo fidanzato la avvisava che sarebbe venuto a prenderla non appena avessero liberato le strade, perchè fino a quel momento era impossibile percorrerle in macchina, per cui decise di aspettare in studio tutta sola, nonostante tutte le avessimo detto di venire con noi.
Io e le altre due, insieme al capo, ci incamminammo a piedi, tutti verso la stessa direzione, visto che abitavamo pressochè vicini..
Firenze era irriconoscibile: le strade erano deserte e completamente innevate, con macchine e mezzi pubblici abbandonati in mezzo alla strada perchè impraticabile.
Firenze era impreparata a questo evento
Nel frattempo ricevetti anche io la telefonata del mio ragazzo che mi diceva esattamente quello che mi aspettavo, vista tutta la situazione: si era diretto a piedi a casa di un suo amico e avrebbe trascorso lì la notte!
Addio venerdì sera!
Ma non era finita lì: quando salutai gli altri perchè le nostre strade si dividevano, mi salì il panico! Non riconoscevo più la strada di casa! Mi ero persa! Era da talmente poco tempo che vivevo in quella casa che avevo perso il senso dell'orientamento...girai per un pò senza riuscire a trovare la strada i casa, era un incubo...per fortuna ad un certo punto riuscì ad orientarmi e a ritrovare la strada.
Sentì al telefono la mia collega che mi disse di essere tornata a casa verso le 23 e che la prossima volta sarebbe venuta con noi! Ci credo!
Il giorno dopo era tornata la normalità, gli spargi sale erano stati azionati.
Decisi con il mio ragazzo di fare un giro per ammirare la città con una veste diversa..
Immagine di mia proprietà
Immagine di mia proprietà
Immagine di mia proprietà
Immagine di mia proprietà
Immagine di mia proprietà
Notte a tutti.
B.