12 maggio 2016
E’ un maschietto!
Non so descrivere la felicità mista a commozione che provammo in quel momento: stavo aspettando un bimbo!
Finalmente la sua persona si stava delineando sempre di più.
Il mio subconscio non si fece attendere tanto, da quella notizia di notte iniziai a sognarlo, adesso potevo provare ad immaginare il suo viso; è una condizione frequente per una mamma chiedersi come sarà il suo bimbo: sarà biondo o bruno? Mi assomiglierà? Dicono che i maschietti prendano tutto dalla mamma e le femminucce dal babbo, vedremo...e se prenderà anche il mio carattere? No, speriamo prenda quello del babbo, più riflessivo, io sono troppo impulsiva.
Tra qualche mese potremo fare l'ecografia tridimensionale - ci disse il dottore - Certo, non sarà proprio uguale alla realtà, ma vi garantisco che vi si avvicina parecchio!
Non mi aspettavo assolutamente una tale possibilità, ho sempre visto le classiche ecografie che di comprensibile, almeno agli inizi, hanno ben poco, sono in bianco e nero...ci mettessero un pò di colore, almeno a sottolineare la sagoma del bimbo...invece no, devi stare lì a rigirarla più volte per capire se l'hai messa nel verso giusto...se mi avessero dato una penna i primi mesi avrei unito i puntini per vedere se ne usciva fuori una sagoma!
Invece finalmente qualcuno, magari una donna impacciata come me, ha deciso che era il momento di passare all'ecografia tridimensionale, per dare una prima percezione di volto al nascituro.
Avrei aspettato quel momento con impazienza, ma prima dovevo affrontare il mio ultimo viaggio in aereo, prima del parto.
Avevo deciso, dietro consenso medico, di tornare a casa a Palermo nel mese di giugno, per due motivi fondamentali:
Primo, perchè chissà dopo quanto tempo sarei riuscita a rivedere la mia amata Sicilia dopo aver partorito, magari subito, magari no.
Secondo, perchè dovevo sbrigare delle faccende che richiedevano la mia presenza.
Non vi nascondo che, nonostante il dottore mi avesse tranquillizzato sull'uso dell'aereo entro il quinto mese, ero ugualmente un pò preoccupata sulle possibili ripercussioni dell'alta pressione in alta quota e dei vuoti d'aria.
Sarei partita da sola e sarei rimasta solo 5 giorni.
Come già detto nel post precedente, le galanterie di fronte ad una donna incinta, per lo più sola in viaggio, sono reali: c'è chi mi ha ceduto il posto in aeroporto, chi in aereo mi ha aiutato a mettere il trolley nelle cappelliere in quanto l'hostess era impegnata con altre persone..tutto pur di non farmi fare il minimo sforzo.
Ovviamente vi è il rovescio della medaglia, perchè magari se è il tuo vicino di posto ad averti aiutato con il trolley, poi sei costretta ad intavolare una bella chiacchierata noiosa con tanto di domande sul nascituro.
Avevo pensato di tirare fuori il mio libro dalla borsa per scoraggiarlo ed auto-salvarmi, ma alla vista del libro il tipo non si è minimamente scomposto, ha continuato imperterrito a chiacchierare ed io avrei voluto dormire!
Sappiate donne che durante la gravidanza, è davvero dura tenere gli occhi aperti e non cascare dal sonno durante una chiacchierata.
Sembra esagerato, ma vi assicuro che la pesantezza alle quali siamo sottoposte per settimane, complice anche la possibilità che i discorsi possano non essere del tutto intriganti, ci rendono delle imperfette interlocutrici!
Quante volte mi è capitato di chiudere gli occhi durante una chiacchierata, magari in un dopo cena e cercare di lottare invano per non darlo a vedere agli altri...una tortura che non potete immaginare!
Ecco, lì su quell'aereo stavo davvero soffrendo, speravo in un vuoto d'aria che mi risvegliasse di colpo, ma nulla, il viaggio fu più che sereno!
Per fortuna il volo era breve e la tortura durò soltanto un'ora e mezza.
Il soggiorno fu davvero piacevole, diverso dalle altre volte, per ovvi motivi.
Di solito quando vado a Palermo, non mi faccio mai mancare un pranzo nel mio ristorante preferito di Mondello dove mangio pesce fresco e crudo.
Mia sorella sa bene che è uno sfizio al quale rinuncio difficilmente, quindi pensò bene di organizzare una bella giornata al mare con tanto di pancione in bella mostra e pranzo a Mondello.
Non ho mangiato il pesce crudo, ma le altre portate sono state all'altezza delle mie aspettative.
Negli altri giorni ho fatto scorta di arancine, rosticceria varia, pane e panelle e brioche con il gelato, stando attenta a non esagerare, pensando prima di tutto al benessere del bambino, che doveva assolutamente assaggiare tutte quelle leccornie!
Lui sentivo che apprezzava, perchè già dal quinto mese è possibile percepire i suoi primi movimenti:
ricordo che stavo mangiando un qualcosa di dolce e sentì dei movimenti percettibili come delle piccole bolle d'aria.
Al momento non ci ho fatto molta attenzione, ma subito dopo aver mangiato un altro pò di dolce, quella sensazione si era ripetuta nuovamente e allora capì che era lui e che stava apprezzando quello che stavo mangiando!
Sono stati d'animo che a parole non si possono descrivere: felicità e commozione sono di sicuro quelle prevalenti!
14 luglio 2016
Ecco che arrivò il giorno della tanto attesa eco 3D!
Non so per voi, ma per noi era bellissimo!
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Scrivetemi le vostre impressioni ed eventuali dubbi! Mi piace leggervi!
Un caro saluto a tutti.
B.
Collegamenti:
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Secondo post Gravidanza - pensieri e paure
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