Oggi il mio bambino compie 16 MESI, amici Steemettiani, ormai è diventato un ometto!
Sta imparando a camminare piano piano, ancora vuole tenerci per mano perché si sente poco sicuro, ma vedeste come si impegna….ogni conquista è un suo urlo di gioia!
Ha imparato a scendere dal letto, a volte troppo frettolosamente, ma noi siamo lì per aiutarlo in caso di caduta libera….e poi comincia a rimettere a posto i suoi giochini…mica male no?
Eppure i primi mesi sono stati un po' una tragedia….non avevo un attimo per me stessa.
Mi ricordo che mia mamma, mi diceva sempre:“I figghi niescino ri l’occhi” che tradotto vuol dire: “I figli escono dagli occhi”, cioè ti fanno impazzire per quanta cura e dedizione vogliano!
Pensavo tra me e me:" Miiiiii come è esagerata!"
Solo ora che sono mamma capisco quello che intendesse dire.
Comunque, mèmore di questi avvertimenti, me la sono presa abbastanza comoda, perché ho sempre pensato che ci fosse un tempo giusto per decidere di fare un passo così importante…una volta che ci sei dentro, non torni più indietro.
Ma andiamo con ordine:
Quando la gente mi chiedeva continuamente quando avrei avuto un bambino, rispondevo sempre:"dopo il matrimonio!" Almeno così loro si mettevano il cuore in pace ed io mi mettevo al sicuro da domande che reputo più inutili che altro.
Anche per il matrimonio me la sono presa abbastanza comoda, perché prima volevo vivere con spensieratezza, visto che avevo scelto di trasferirmi in un'altra città...volevo godermi il più possibile la mia libertà.
Quando però ho fatto due conti, mi son detta: qui la data di scadenza si avvicina…mi sa che ci siamo…e lì iniziò tutto!
Dapprima c’è stato tutta l’organizzazione del matrimonio che ha richiesto tempo e denaro a volontà, nonché tutta la mia energia.
Una volta che ci siamo ripresi e dopo aver trascorso qualche mese da neo sposini, abbiamo deciso di comune accordo che era l’ora di provare ad avere un figlio…
Ricordo perfettamente quando rimasi incinta, perché una donna, volente o nolente, le sente queste cose, e poi anche perché avevo avuto dei doloretti molto sospetti…ero emozionata ed agitata nello stesso momento!
Quante volte da piccola avevo fantasticato di diventare una mamma!
Era febbraio, e dissi a mio marito che secondo me ero incinta, ma ancora non avevo fatto il test, perché era troppo presto per verificarlo…decidemmo di fare il test il giorno 29 febbraio 2016..( giorno particolare, perché come ben sapete arriva ogni 4 anni)
Era un lunedì..
Ero a casa da sola, e avevo una paura immensa…paura di scoprire di esserlo e paura di restare delusa…non si può spiegare a parole quante sensazioni ti assalgano in quel momento…tutte contrastanti!
Feci il test ed aspettai…
Vabbè sapete tutti come è andata a finire, è un po' come il film su Gesù, si sa già la fine.
Piansi….tanto..
Non sapevo come dirlo a mio marito, sapevo che lui sapeva, ma volevo che fosse un momento magico, volevo godermi ogni singolo istante della sua reazione non appena lo avesse saputo!
Aspettai impaziente alla finestra che tornasse, quando lo vidi arrivare, corsi ad appoggiare sul letto il test positivo, e mi nascosi nella cabina armadio per vedere la sua faccia.
Fu un momento bellissimo…all’inizio pianse anche lui…poi iniziò a cercarmi, mentre io ero là e lo stavo ammirando… uscì e ci abbracciammo…
Da lì è cambiata totalmente la nostra vita, dapprima abbiamo dovuto affrontare tutto ciò che comporta la nascita di un figlio: esami, preparativi, corsi, vestitini, pannolini, parenti, amici…è tutto un chiedersi cosa serve e cosa manca, oltre a non poter mangiare e bere nulla, almeno per me!
Poi arriva la fatidica data: la 40sima settimana….il parto! Brutto all’inizio, intenso e magnifico dopo…il nostro primo sguardo, il primo abbraccio, il viso di tuo marito emozionato e compiaciuto, la sua prima poppata…sono attimi che mai cancelleremo dalla nostra mente!
Adesso è tutto un susseguirsi di giorni che si alternano tra alti e bassi, giorni in cui la stanchezza ti sovrasta e pensi di non farcela, ma non hai alternative visto che lui ha bisogno di te…e giorni in cui invece ti senti come un leone, e pensi che puoi averne altri 10 di figli!
(Poi ti viene in mente il detto di tua mamma e ci ripensi subito!)
Di sicuro il rapporto con mio marito è cambiato, è molto più intenso in tutte le sue sfumature e in questi mesi ho avuto una certezza: lui c’è.
Questo vi sembrerà scontato, invece vi assicuro che è molto importante affinché si voglia costruire una famiglia in cui il rispetto e l’amore siano la base.
Per oggi mi pare abbastanza…
Alla prossima cari!
B.