Giornata particolarmente calda, passata a lavorare con il ventilatore puntato addosso.
Arrivano le 19.30, è ora di andare.
Uscendo sento una leggera arietta e noto che il cielo si fa sempre più scuro, così aumento il passo e mi dirigo verso la macchina.
Parto. Vedo passare in bicicletta una persona a me poco simpatica e nella mia testa (potevo urlarglielo, ma mi avrebbero presa per pazza), le auguro di prendere tutto il temporale che di lì a poco sarebbe arrivato.
Forse sono stata troppo cattiva e la cosa mi si è rivoltata contro.
Esco dalla città per dirigermi a casa della mia amica dalla quale avrei cenato e mentre vado inizia a piovere: una goccia, due, tre, ... diluvio universale.
Piove fortissimo, inizia a grandinare e si vede sempre meno la strada, tanto che molte macchine iniziano a fermarsi a lato strada e, presa dalla disperazione, lo faccio anch'io.
Sto lì, ferma, la pioggia non sembra aver intenzione di fermarsi e il mio stomaco brontola perché nel mentre è arrivata l'ora di cena.
Passa un quarto d'ora o poco più e finalmente la pioggia diminuisce, un occhio di sole compare da lontano e la strada torna visibile. Prima di ripartire mi guardo intorno e vedo alla mia destra un meraviglioso campo di girasoli, che prima era scomparso, nascosto dal sipario della pioggia battente.
Foto di mia proprietà, scattata ieri sotto la pioggia battente con iPhone 5, rielaborata con Snapseed