L'altro giorno ho assistito ad una scena che mi ha fatto pensare un bel po' e ho pensato di condividere un po' di riflessioni con voi. So' che' gli italiani che leggono i miei post sono meno di 4 gatti, ma vabe' almeno so' che sto' scrivendo a qualcuno e non parlo a vuoto.
Io sono un permanent scientist all'Universita' di Madison nel Wisconsin (il Wisconsin e' negli Stati Uniti per chi non lo sapesse). Mi occupo di fare ricerca in medicina rigenerativa e dato che il mio laboratorio ha molte collaborazioni con medici e chirurghi, il nostro laboratorio si trova dentro un'ospedale. Gli inverni qui sono molto freddi (si arriva anche a -30°C ) quindi spesso prendo "scorciatoie" per andare a lavoro. Per fortuna tutti gli edifici degli ospedali qui a Madison son tutti collegati internamente, quindi ogni mattina entro nell'ospedale pediatrico per andare fino al Wisconsin Institute for Medical Research, dove lavoro.
Immagine di mia proprieta' - uno dei laghi ghiacciati di Madison
Soprattutto in inverno, qui fanno tante campagne per vaccini quindi nell'ospedale pediatrico e' frequente vedere infermiere con un ago in mano che cercano di tranquillizare bimbi impauriti.
Cos'e' la prima cosa che dici ad un bambino impaurito per tranquillizzarlo?
"Va' tutto bene, non devi aver paura"
Ora pensa di dirglierlo mentre tieni un ago in mano e che stai per piantarglielo nel braccio, non sembra un po' una presa in giro? Non c'e' da sorprendersi se di conseguenza i bimbi piangono piu' forte.
Quel giorno, ho assistito all'ennesima scena "drammatica" del vaccino, solo che l'infermiera di turno quel giorno anziche' dire il solito:
"Va' tutto bene"
a ha detto invece:
"Lo so' che non adesso non va' bene, ma credimi fra 2 minuti sarai ok"
Sembra una piccolezza ma c'e' un'enorme differenza fra le 2 frasi. La prima, e' una frase di circostanza che non e' sincera, la seconda frase rispecchia di piu' le circostanze, e soprattutto si connette a livello emotivo anche col bimbo.
Perche' vi dico questo?
Perche' ogni giorno noi continuiamo a prenderci in giro da soli, spesso facciamo vite stressanti, sono frequenti quelle giornate in cui finisci di fare una cosa e te ne spuntano altre 4 da fare, inutile dire che i piani che ti eri fatto ad inizio giornata vanno tutti al diavolo.
Cos'e' che diciamo a noi stessi in quei casi?
"Va' tutto bene"
Il problema e' che se te lo dici in una giornata di merda, ti stai solo prendendo in giro. E' importante essere onesti con se stessi, ma anche mantenere l'attitudine giusta.
La nostra mente ha diversi livelli, se dici a te stesso che stai bene crei una certa aspettativa, ma se poi vivi una giornataccia, il tuo subconscio non sara' preparato ad affrontare quella situazione e si genera stress.
E' qui il problema, molti di noi si aspettano di vivere una vita senza stress, ma lo stress e' sempre dietro l'angolo e spesso ci coglie impreparati. Bisognerebbe invece aspettarsi giornate stressanti ma pensare a come ti sentirai una volta compiute le tue imprese giornaliere, pensare a come ti sentirai soddisfatto con te stesso per aver fatto tutto quel lavoro.
Parlando di attitudine c'e' anche un altro errore che personalmente faccio frequentemente.
Spesso mi ritrovo a fare lavori che so' dovrebbero piacermi eppure mi pesano, mi ritrovo a procrastinare o generare scuse per fare altro, perche'? Il problema anche qui sta' nell'atteggiamento, se dici a te stesso:
"Devo fare questo, devo fare quello"
stai dicendo a te stesso che non hai altra scelta ma svolgere quella mansione, in altre parole e' come se dicessi a te stesso, non lo vorrei fare ma devo farlo.
Sarebbe piu' utile invece dire a se stessi:
"Voglio fare questo, voglio fare quello"
Noterai come compiere quel lavoro ti pesera' di meno. Con me funziona, probabilmente funzionera' anche per te. Spero tu abbia trovato questo post utile, a volte mi chiedo perche' a scuola non insegnano a pensare, sai quante fatiche mi sarei evitato! :)
Immagine CC0 Creative Commons, si ringrazia @mrazura per il logo **ITASTEM**. **CLICK HERE AND VOTE FOR DAVINCI.WITNESS**
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