Restyling of the cover of the book "Flatlandia" - Restyling copertina del libro "Flatlandia"

Hello everyone and thanks for being here on my blog!

Today I share with you a simple restyling of a book cover made in Adobe Illustrator.

In particular, for this exercise I chose the book "Flatland: A Romance of Many Dimensions", a very interesting science fiction novel that I recently recommended to young students I am helping with their study. It is a book written in 1884 by Edwin A. Abbott.

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The plot of this book is quite simple: it talks about the life of an inhabitant of a hypothetical two-dimensional universe (Flatland) who comes into contact with the inhabitant of a three-dimensional universe (Spacelandia).

It is a very fluent book to read and it deals with very original themes such as mathematics intertwined with sociology, all with a pinch of irony and criticism.

The main target is adolescent guys. For this reason, I thought of making a younger, more colorful and dynamic cover, which would reflect what I felt while reading this novel.
The current cover proposed by the publishing house is as follows:

The subject of the book cover is a geometric world that I found on this free use image site. Since the image was in PNG format, I proceeded to trace it in vector with the pen tool.

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The two fonts I used are free and can be found on the “Dafont” website. If you like them, you can download them from these links:

The last thing to do was add a starry background:

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This is one of my favorite quotes from the book:
Look at that wretched creature. That Point is a Being like us, but confined to the dimensionless abyss. He himself is the whole World of him, the whole Universe of him; he cannot conceive other than himself: he knows neither length, nor width, nor height, since he has no experience of it; he doesn't even know the number Two; nor does he have an idea of plurality, since he is in himself his One and the All of him, being in reality Nothing. Yet he notices his total satisfaction with him, and draws this lesson: that being self-satisfied means being cowardly and ignorant, and that it is better to aspire to something than to be blindly, and helplessly, happy".

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Thanks for stopping by on my Blog. Let me know what you think!

See you next time,

Delilha


ITA

Ciao a tutti e grazie per essere qui sul mio Blog!

Oggi condivido con voi un semplice restyling della copertina di un libro realizzato un Adobe Illustrator.

In particolare, per questo esercizio ho scelto il libro “Flatlandia: Racconto fantastico a più dimensioni", un romanzo fantascientifico molto interessante che ho consigliato di recente a dei giovani studenti a cui faccio ripetizioni. Si tratta di un libro scritto nel 1884 da Edwin A. Abbott.

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La trama di questo libro è piuttosto semplice: narra la vita di un abitante di un ipotetico universo bidimensionale (Flatlandia) che entra in contatto con l’abitante di un universo tridimensionale (Spacelandia).

È un libro molto scorrevole da leggere e affronta dei temi molto originali come la matematica intrecciata alla sociologia, il tutto con un pizzico di ironia e critica.

Il target principale sono i ragazzi adolescenti. Per questo motivo, ho pensato di fare una copertina più leggera, colorata e dinamica, che riflettesse quello che ho provato io leggendo questo romanzo.
La copertina attuale proposta dalla casa editrice è la seguente:

Il soggetto della copertina del libro è un mondo realizzato in maniera geometrica che ho trovato su questo sito di immagini a libero utilizzo. Dato che l’immagine era in formato PNG, ho provveduto a ricalcarla in vettoriale con lo strumento penna.

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I due font che ho utilizzato sono gratuiti e si trovano sul sito “Dafont”. Se vi piacciono, potete scaricarli da questi link:

l'ultima cosa da fare è stata aggiungere uno sfondo stellato

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Questa è una delle mie citazioni preferite del libro:
Osserva quella miserabile creatura. Quel Punto è un Essere come noi, ma confinato nel baratro adimensionale. Egli stesso è tutto il suo Mondo, tutto il suo Universo; egli non può concepire altri fuor di se stesso: egli non conosce lunghezza, né larghezza, né altezza, poiché non ne ha esperienza; non ha cognizione nemmeno del numero Due; né ha un'idea della pluralità, poiché egli è in se stesso il suo Uno e il suo Tutto, essendo in realtà Niente. Eppure nota la sua soddisfazione totale, e traine questa lezione: che l'essere soddisfatti di sé significa essere vili e ignoranti, e che è meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici”.

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Grazie per essere passati sul mio Blog. Fatemi sapere cosa ne pensate!

Alla prossima,

Delilha


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