Ritorno alla vita 2 parte 4

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In quel momento Mara rimpianse di non avere indossato la vestaglia, i sui piedi nudi erano completamente intirizziti.

Rabbrividì ma andò avanti.

Cominciò a chiudere le imposte guardandosi intorno con sospetto poi si avvicinò all'uscio e con mani tremanti cercò di aprire, dopo un paio di tentativi ci riuscì, ma il vento era talmente forte che la spinse indietro e la pioggia la bagno completamente.

La camicia da notte era fradicia, gli si incollò addosso.

Mara corse in fondo alla stanza poi si fermò davanti alla finestra, ma un'ombra le passò davanti e fu presa dal panico.

Qualcosa le afferrò la caviglia e la fece cadere sul pavimento lunga distesa, respirando affannosamente cercava di rialzarsi e guardandosi intorno cercava qualcosa o qualcuno senza però vedere nulla.

Cominciò a vagare a tentoni per la stanza, ma dopo pochi secondi la luce tornò illuminando tutta la casa. .

Rincuorata cominciò a guardarsi intorno e pensò a voce alta

  • e' semplicemente la mia immaginazione,

notò sul pavimento che il tappetto era piegato e che aveva semplicemente inciampato.

Mara quella notte si alzò molto presto, voleva fare un'abbondante colazione per mettersi in forza ed andare in paese dal suo medico per potergli riferire gli avvenimenti della notte appena trascorsa.Prese le chiavi dell'auto e si avviò lentamente verso il box.

L'auto contrariamente al solito partì subito e Mara sorrise.

Mentre percorreva la strada, i suoi pensieri volarono ai giorni felici trascorsi insieme a Lewis, cercò l'immagine di lui e ripensò al primo giorno che si erano amati.

Furono subito attratti uno dall'altro e Mara non riusciva a distogliere il suo sguardo dal suo corpo muscoloso.

Non poteva negare l'attrazione che li aveva uniti, al bisogno che il suo corpo aveva di lui.

Pensò a quando le offrì le sue labbra dischiuse e riviveva quei momenti magici, le sue mani sfiorarle la punta del naso e scendere lungo la gola un attimo prima che le sue labbra coprissero la bocca.

Il bacio era molto delicato ma piano piano i fece più audace.

Mara gemette consapevole del desiderio che cresceva dentro di lei.

Lui le abbassò le sottili spalline dell'abito ed il vestito le scivolò di dosso, le sue mani le accarezzavano le spalle provocando in tutto il suo corpo brividi di eccitazione.

Lei ricambiò le sue carezze abbandonandosi al piacere di quel contatto senza inibizioni, fremendo di desiderio.

Lui continuava a baciarla fino quasi a toglierle il respiro, poi teneri morsi sul collo infine per tutto il suo corpo.

Lewis abbandonato ogni indugio, sicuro di essere desiderato con la stessa intensità, sollevato sopra di lei la tirò a se cogliendo con delicatezza il frutto che gli era stato offerto.

Il dolore arrivò inaspettato per Mara che per un attimo si irrigidì, Lewis capì subito che per lei era la prima volta e tento, di allontanarsi per non causarle altro dolore.

Non preoccuparti disse dolcemente lei e lo strinse ancora di più a se.

Lewis desiderandola sempre di più, cercò di lenire il dolore causatogli con un dolce coinvolgente bacio, tenendo sotto controllo l'impeto della sua passione.

Il suono insistente di un clacson la risvegliò dai suoi pensieri, una lacrima le scivolò sul viso e si accorse che il semaforo era verde, girò l'angolo della strada, ormai era arrivata allo studio del suo medico.

Parcheggiò la macchina, entrò nell'atrio e lentamente salì le scale, bussò alla porta e una donna di

circa quaranta anni aprì e la fece accomodare.

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