Il Lago della Cava - Inizio della perlustrazione dei canneti - 3° parte

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Ma i canneti non ebbero una lunghissima vita, erano perfetti per creare luoghi infrattati dove andare a consumare rapporti sessuali al riparo da sguardi indiscreti, ma le canne non avevano fatto i conti con un fatto, la nostra voglia di creare luoghi per giocare...

Ero ancora il tenera età, quando iniziò una massiccia campagna di disboscamento delle canne, anche se incontrammo non poche difficoltà, perché le canne hanno radici molto profonde e articolate, occorse un grande lavoro per essere certi che non riaffiorassero dopo qualche tempo, anche se avrebbero incontrato anche loro dei problemi oggettivi, perché la nostra opera di progressivo diradamento dei canneti aveva un solo, principale, scopo...

Creare campetti da calcio, era un'universale passione collettiva, che coinvolgeva praticamente tutti i maschietti di quella zona, eravamo parecchi, che portavamo quasi quotidianamente attrezzi nelle zone da trattare con il disboscamento, c'è chi portava una zappa, chi una zanga, chi un rastrello, chi una carriola, fu un lento ma costante lavoro di sottrazione di eliminazione di canne al fine di ottenere una superficie sufficiente per realizzare il nostro sogno, un nostro campetto da calcio, ci vollero mesi e mesi di duro lavoro, che partì più o meno nel periodo primaverile, per finire quasi ad autunno inoltrato, ma alla fine vincemmo noi, i Ragazzi del Lago della Cava, non vi dico che soddisfazione quando facemmo la 1° partitella ufficiale in quell'appezzamento di terreno, che avevamo faticosamente strappato a quella boscaglia intricata...

Non era grandissimo, anche se a me sembrava immenso, a causa della mia età, avrà avuto, nella sua primissima versione, una lunghezza di circa 20-25 metri e una larghezza di circa 10-12 metri, ideale per partitelle 6 contro 6, stile calcetto, ma la nostra sete di calcio era infinita, nella primavera dell'anno successivo riprendemmo, a intervalli più o meno regolari, ad allargare la sede di gioco, fino ad arrivare almeno a una lunghezza doppia rispetto a quella originaria, e con quella dimensioni si potevano quasi organizzare partite vere e proprie...

La creazione del nostro campetto non passò certo inosservata, in quanto dalla primavera successiva anche altre zone di canneto vennero attaccate da altri ragazzini, provenienti da vie limitrofe alle nostre, per cui nel giro di uno o due anni vedemmo realizzati ben 4 campi, tutti limitrofi al Lago della Cava, per un'estensione complessiva superiore ai 200 metri, considerando che utilizzavamo come delimitazione degli stessi campi alcune file di canne, che volutamente vennero lasciate vegetare tranquille...

Non so quanto possa aver inciso quella iniziale opera di pulizia di quelle aree selvagge, poste immediatamente a ridosso del Lago stesso, ma dopo qualche tempo (non ricordo benissimo la successione delle cose) tutte le canne sparirono, per rimanere principalmente sul ciglio del perimetro che circondava il Lago, arrivando in diversi punti a degradare fino al livello dell'acqua stessa...

Furono anni stupendi, arricchiti da tutta una serie di competizioni tra le varie vie che si affacciavano nei pressi del Lago, ma, come ben sappiamo, il gioco è bello finché dura poco, e un qualcuno decise che quella zona, che tanti ragazzi e ragazzini avevano faticosamente ripulito da tutta quella sterpaglia e canneti vari, doveva avere ben altra destinazione d'uso, ponendo fine, di fatto, a tutte le nostre manifestazioni calcistiche, ben presto arrivarono le ruspe, che appianarono definitivamente gli eventuali dislivelli presenti, partendo con la realizzazione di quello che divenne nel tempo il Parco della Cava (io non lo chiamerò mai con il nome che gli venne dato in seguito, a me, di quelle persone, non mi interessa nulla, non riconoscendo il valore di quella entità...)...

Continua...

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