I momenti significativi a livello podistico - 106° puntata - Partenza dei controlli... - 4° parte


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L'atteggiamento della dottoressa non era molto amichevole, perché era partita subito di traverso, voleva il catetere venoso montato, io lo dissi una 1° volta in tono pacato, in tutta risposta vidi l'ago nelle mani dell'infermiera, allora feci capire chiaramente come stavano le cose, le ringhiai contro che l'ago se lo potevano mettere da qualche altra parte, senza specificare oltre ma era chiarissimo, ci fu un fronteggiarsi, un confronto serrato, un incrocio di occhiate e di parole, alla fine vinsi io, almeno momentaneamente, se fossi sceso a 35 battiti al minuto non ce ne sarebbe stato per nessuno, avrebbe preso la vena con l'ago e fatto tutto quello che c'era da fare, perché a quella soglia non si schervaza più...

Concordai con lei, ero relativamente tranquillo, perché avevo già iniziato a calare il kilometraggio settimanale, anche se era ancora abbastanza elevato, ma c'erano un paio di giorni di riposo, a livello settimanale, che divenne 3, dopo quell'esame, non compresi bene il motivo ma i pantaloncini vennero sfilati, non ho mai avuto problemi particolari a far vedere l'uccello a dottoresse e infermiere, oltretutto in quei momenti ero abbastanza cotto, per cui lasciai fare, l'unica vera obiezione era per il catatere venoso, per il resto poteva fare quello che volevano, in effetti cercai un attimo di rilassarmi, di mantenere il controllo del mio corpo, sentivo le loro mani che mi perlustravano dappertutto, ovunque, ogni tanto guardavo il monitor, con la frequenza cardiaca chiaramente indicato con il numero più grande, 39 fu il numero più basso che vidi, rimase per diverso tempo, alcuni minuti, poi, lentissimamente ma costantemente, recuperai un battito dopo l'altro, fino a portarmi a un livello più ottimale, 47 battiti, la testa non girava più, mi sentivo meglio, il peggio sembrava passato, anche se percepivo un certo allarmismo nelle loro movenze, mi rivestii, si fa per dire, perché infilai i pantaloncini e la canottiera, la dottoressa mi fece accomodare su una sedia, parlammo qualche minuto, quello che aveva visto era abbastanza insolito, ma occasionalmente poteva anche capitare, mi propose altri accertamenti, consigliandomi di stoppare completamente gli allenamenti e soprattutto le gare, la ringraziai cordialmente ma avevo in mente ben altri propositi, avevo fatto per ben 2 volte le analisi del sangue, la 2° delle quali avevano cercato anche alcune tipologie di tumori, nulla di nulla, un'idea me l'ero fatta, piuttosto nitida, ma avevo bisogno di qualche giorno, forse un paio di settimane, per svilupparla meglio, di quello che mi aveva consigliato la dottoressa feci poco o nulla, ridussi ulteriormente il kilometraggio settimanale, inserendo 3 pause, correvo il lunedì, mercoledì e venerdì, la gara alla domenica ma con andatura in progressione, controllando attentamente quello che mi stava succedendo...

Continua...


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The doctor's attitude wasn't very friendly, because she immediately started sideways, she wanted the venous catheter assembled, I said it for the first time in a calm tone, in response I saw the needle in the nurse's hands, then I made it clear how things were, I growled at her that they could put the needle somewhere else, without specifying further but it was very clear, there was a confrontation, a tense confrontation, an exchange of looks and words, in the end I won, at least momentarily, if I had dropped to 35 beats per minute there wouldn't have been anyone, he would have taken the vein with the needle and done everything that needed to be done, because at that threshold you can't joke anymore...

I agreed with her, I was relatively calm, because I had already started to reduce the weekly mileage, even if it was still quite high, but there were a couple of days of rest, at a weekly level, which became 3, after that exam, not I understood the reason well but the shorts came off, I never had any particular problems showing my dick to doctors and nurses, moreover in those moments I was quite cooked, so I let it go, the only real objection was to the venous catheter , for the rest they could do what they wanted, in fact I tried for a moment to relax, to maintain control of my body, I felt their hands searching me everywhere, everywhere, every now and then I looked at the monitor, with the heart rate clearly indicated with the largest number, 39 was the lowest number I saw, it remained for some time, a few minutes, then, very slowly but steadily, I recovered one beat after another, until I reached a more optimal level, 47 beats, the head it wasn't spinning anymore, I felt better, the worst seemed to be over, even though I perceived a certain alarmism in their movements, I got dressed, so to speak, because I put on my shorts and undershirt, the doctor made me sit on a chair, we talked for a few minute, what she had seen was quite unusual, but it could also happen occasionally, she proposed other tests, advising me to completely stop training and especially competitions, I thanked her cordially but I had other purposes in mind, I had done the tests twice blood tests, the 2nd of which also looked for some types of tumors, nothing at all, I had an idea, quite clear, but I needed a few days, maybe a couple of weeks, to develop it better, I did little or nothing of what the doctor had advised me to do, I further reduced the weekly mileage, inserting 3 breaks, I ran on Monday, Wednesday and Friday, the race on Sunday but with a progressive pace, carefully monitoring what was happening to me...

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