#HiveFixesThis per l'Italia

Ormai il problema della censura e manipolazione di informazioni sui social network tradizionali da parte delle corporazioni e del big tech è palese e non provano più nemmeno a nasconderlo, forti del fatto che sono convinti che, almeno per il momento, il loro dominio non verrà messo in discussione dalle masse ignare delle vere alternative.

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Image Rights: Hive Awareness Initiative by @theycallmedan



Molti dei concetti di seguito esposti sono già chiari alla maggior parte della nostra community, scrivo questo post quindi per essere appositamente condiviso sotto i tweets di influencers e content creators italiani quando vi si presenta l'occasione, anche nella nostra penisola c'è un esodo di massa da Twitter verso piattaforme come Parler o Rumble.

Premettendo che personalmente non ho nulla contro le applicazioni che si pubblicizzano coraggiosamente come alternative a Twitter, Facebook o Youtube, anzi le invito in qualsiasi momento a integrare Hive come struttura database distribuito per l'afflusso dei loro dati.

Ciò che ancora si fa fatica a comprendere all'interno del panorama mainstream è che, un software che è proprietà di un'azienda suscettibile ad ogni tipo di ricatto proveniente da finanziatori, azionisti e governi NON POTRA' MAI tener fede alla promessa dei suoi presunti paladini della libertà di parola.

Il problema fondamentale che ci ritroviamo a dover scardinare è la centralizzazione, è l'intera struttura di un business tradizionale che porta alla lunga alla corruzione.


BLOCKCHAIN



La "catena di blocchi" per farla breve è una struttura crittografica di consenso distribuito su una rete di nodi sparsi globalmente che contribuiscono a mantenere immutato e sicuro il database decentralizzato garantendo incentivi e ricompense monetarie sottoforma di criptovaluta, tramite algoritmo di hashing specifico (ad esempio su Bitcoin Proof of Work, su Hive Delegated Proof of Stake).

Quando si 'crea un account' su una blockchain, di fatto diventa la nostra casa digitale all'interno di quel specifico network distribuito, protetto da una chiave privata crittografica che ne garantisce l'accesso solo al possessore.

Ogni informazione pubblicata su una blockchain, che sia essa monetaria come Bitcoin o di testo scritto come Hive, rimane immutabile, indelebile e di sola proprietà della chiave privata che ha pubblicato la transazione.

Nessuno dei nodi della rete detti Block Producers, che mantengono il consenso, sono autonomamente in grado di censurare, cancellare, annullare o manipolare informazioni pubblicate da parte degli utilizzatori del network.

Va da se quindi che, una blockchain, è un software totalmente resistente alla censura e manipolazione.


HIVE



Pensate ad Hive come una catena di blocchi la cui peculiarità è quella di poter includere testo, i suoi creatori nel lontano 2016 quindi hanno deciso di costruirci sopra un social media immutabile, un concetto potenzialmente rivoluzionario.

Se dovessimo fare un parallelismo con Internet, Hive rappresenterebbe il protocollo TCP/IP sul quale la maggior parte dei siti che le masse usano ogni giorno (Facebook, Amazon, Twitter...) si basano, con l'enorme differenza che ciò che viene pubblicato sulla blockchain, rimane assolutamente indelebile, il proprietario del contenuto lo può anche modificare successivamente ma, del testo originale, rimane sempre traccia.

Su questo protocollo sono state costruite già tante applicazioni, che comunemente vengono chiamate dApps (decentralized applications), ne descrivo brevemente le più note e utili, a fronte di un'eventuale alternativa ai social media mainstream.

3Speak



3Speak è una piattaforma video e una valida alternativa a Youtube: attualmente stanno sviluppando una tecnologia open source per lo stoccaggio dei file, dove invece dell'utilizzo di una server farm centrale come potrebbe essere quella di Google, avviene localmente su Hard Drive di chi consuma i contenuti video. In cambio di tale servizio di storage, c'è una remunerazione monetaria sottoforma di criptovaluta.

DBuzz



DBuzz è una piattaforma di microblogging e la valida alternativa DECENTRALIZZATA a Twitter che molti bramano di avere, anche il layout è molto intuitivo e simile al social di Jack Dorsey, come spiegato, il testo viene immutabilmente salvato sulla blockchain di Hive, quindi non c'è modo di cancellarlo o manipolarlo.

PeakD



PeakD è principalmente una piattaforma di blogging simile a Reddit ed assieme a Hive Blog una delle interfacce d'accesso alla blockchain più usate dagli utenti. Si possono pubblicare storie, articoli e avventure scritte senza la spada di Damocle della censura rampante.

Su PeakD/HiveBlog è possibile creare community private per categorizzare gli interessi o incubare progetti e temi di nicchia, la tanto discussa community QAnon, indipendentemente da ciò che si pensa a riguardo, non potrebbe venire rimossa in alcun modo come successo da altre parti.

Splinterlands



Ultimo ma non meno importante, su Hive ci sono anche svariati giochi, lo utilizzo giusto per esporre il concetto di proprietà privata digitale, un altro concetto per cui blockchain come Hive lasciano a bocca aperta.

Splinterlands è un gioco di ruolo di carte digitali simile al famosissimo Magic The Gathering, la grande differenza è che le carte (asset digitali idenitificati da un certo ID) sono per sempre di proprietà dell'account che le acquista, non dell'azienda proprietaria del gioco.

Vi siete mai chiesti come mai su piattaforme come Steam, Blizzard, Sony o Microsoft non è possibile trasferire la proprietà di oggetti di gioco o interi giochi ad altre persone?

La centralizzazione, quel concetto che con blockchain, si può sradicare totalmente.


Ci sono molti italiani su Twitter che hanno deciso di seguire le masse internazionali nel grande esodo dai social mainstream, ma stanno finendo inconsapevolmente dalla padella alla brace, facciamoci sentire.



In questi giorni sto martellando come un matto proprio su Twitter sia assieme a @hiro-hive e @nathanmars e tutta la Hive Swarm, ma anche nel panorama nazionale.

Proprio per quanto riguarda però Twitter Italia, c'è bisogno di fare fronte comune, le persone tendono a ragionare in gregge e se c'è un unico "martellatore" potrebbe facilmente venir scambiato per venditore d'olio di serpente o bot automatico.

@amico @dexpartacus @claudio83 @pab.ink @zottone444 @libertycrypto27 @mad-runner



In caso vogliate usare questo articolo semi-educativo da condividere tramite commento sotto i tweets di vari influencers italiani, raccomando l'utilizzo di un url shortener come https://www.shorturl.at/ perchè, indovinate un pò...Hive non va tanto a genio, quindi in molti casi potremmo ritrovarci con un shadowban ai post condivisi direttamente.

NB: Il mio profilo Twitter lo uso principalmente come metodo per proporre Hive e Crypto in generale come soluzione alla presa autoritaria di governi e big tech su quelli che sono diritti umani di base come libertà personale, libertà al risparmio, sacralità della proprietà privata, diritto alla privacy e libertà di parola che ormai sembrano non valere più.


Sono consapevole che abbandonare una piattaforma dove hai costruito un certo seguito non è facile, ma non è possibile nemmeno sottostare come automi alla narrativa comune per paura di essere bannati, credetemi, mollate i maniaci della censura una volta per tutte, il potere di big tech sta tutto nelle mani degli utenti che la utilizzano, senza utenti, Twitter/Facebook/Youtube/Google valgono zero.

Per creare un account immutabile e incensurabile su Hive c'è il portale apposito https://hiveonboard.com/, offro la mia totale disponibilità anche via messaggio privato a chiarire ogni dubbio tecnico oltre che supportare ogni content creator nel passaggio da CENTRALIZZATO a DECENTRALIZZATO.


Per concludere qui consiglio anche il post dettagliato di @libertycrypto27, sulla creazione dell'account e i primi passi da seguire per i neofiti.

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