La prigione - 7 Giallo/ The prison - 7 Yellow

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Foto di Zotx da Pixabay

La bocca del serpente si avventò su di lei senza lasciarle il tempo di reagire. Si sentì sollevare da terra prima di precipitare verso il basso.

Chiuse gli occhi pronta all'impatto, ma si sentì bloccare nella discesa, qualcosa la tratteneva e la faceva scendere lentamente. Appoggiò i piedi a terra, stava per riprendere fiato quando qualcosa la spinse dalla pedana e la fece cadere su uno scivolo.

Scendeva sempre di più, alcune curve rallentavano la discesa, ma sembrava non arrivare mai a destinazione, o almeno così credeva finché non si trovò faccia a terra su un duro pavimento.

Finalmente sei arrivata alla fine del tuo viaggio.

Di nuovo quella voce, ma stavolta la sentiva molto vicina e si alzò da terra convinta di trovarlo davanti a sé, invece era ancora sola!

Aveva ben chiaro dove si trovasse… una semplice stanza quadrata con le pareti gialle come il sole e una strana apertura sul soffitto le urlavano proibito nella testa. La torre Sud era il luogo proibito. Nessuno poteva avvicinarsi senza sopravvivere.
I pochi che ci avevano provato erano stati uccisi da strane creature alate che facevano la guardia alle porte. Non c'erano servi e nemmeno contadini che portavano cibo.
Per i corridoi di palazzo si vociferava che quel luogo contenesse l'oggetto dell'immortalità di Dreki.

E quindi è questo il luogo dove rimarrò fino alla fine dei miei giorni. Sono passata da una buia e triste prigione, ad un'altra dorata.

Il bagliore accecante del giallo stava scemando mostrando un arredamento lussuoso. Era una stanza da notte, un enorme letto con tende intessute d'oro occupava la maggior parte dello spazio. Soffici tappeti ricoprivano il pavimento mentre grossi armadi e una piccola toeletta nascondevano le altre pareti. Tutto era giallo… le varie sfumature davano vita alla stanza riuscendo a creare volume.

Hai fatto un lungo cammino. Sono passati mesi da quando Dreki ti ha imprigionato. Hai bisogno di mangiare, di lavarti e cambiarti d'abito. Dopo parleremo della profezia.

Improvvisamente apparve un tavolo pieno di cibo, una tinozza piena d'acqua calda, fiori ed uno splendido abito viola. Longun si guardò le mani, erano coperte di terra e fango, i piedi nudi e le gambe erano graffiati e il vestito stracciato. Si toccò i capelli e li sentì arruffati. Guardò la tavola imbandita e la fame si fece sentire con un lieve brontolio.

Sono passati mesi? Ma io credevo che fosse passato solo un giorno, due al massimo.

Si tolse quel che rimaneva del vestito e si immerse nella tinozza. L'acqua calda piena di fiori faceva pizzicare le ferite ma leniva il suo animo.
Si sentiva nuovamente un essere umano e non una bestia in fuga.
Sistemò i capelli ed indossò l'abito. Era semplice, lungo fino alle caviglie con le spalle scoperte. Lo sentiva morbido addosso come una seconda pelle, chiuse gli occhi godendo di quel contatto prima di mettersi finalmente a mangiare.

Pane, frutta e qualche pezzo di carne arrosto furono il suo lauto pasto. Risistemò gli avanzi prima di sedersi sul letto. Attendeva l'uomo convinta di riuscire finalmente a vederlo, ma il sonno prese il sopravvento.

Mentre cadeva addormentata vide qualcosa avvicinarsi, sembrava un'enorme ala viola.

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English version (automatic translate)

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The snake's mouth pounced on her without giving her time to react. She felt herself being lifted off the ground before plummeting downward.

She closed her eyes ready for the impact, but she felt blocked in the descent, something was holding her back and making her go down slowly. She put her feet on the ground, she was about to catch her breath when something pushed her off the platform and made her fall on a slide.

She descended further and further, a few turns slowed her descent, but she never seemed to reach her destination, or so she thought until she found herself face down on a hard floor.

You finally reached the end of your journey.

There was that voice again, but this time she felt it very close and she got up from the ground convinced that she would find it in front of her, instead she was still alone!

She was very clear where she was... a simple square room with walls as yellow as the sun and a strange opening in the ceiling screamed forbidden in her head. The south tower was the forbidden place. No one could approach it without surviving.
The few who had tried had been killed by strange winged creatures that guarded the doors. There were no servants or even peasants to bring food.
It was rumored in the palace corridors that this place contained the object of Dreki's immortality.

And so this is the place where I will remain until the end of my days. I went from a dark and dreary prison, to a golden one.

The blinding glow of yellow was fading to show a luxurious decor. It was a bedroom, a huge bed with gold woven curtains occupied most of the space. Soft carpets covered the floor while large closets and a small dressing table hid the other walls. Everything was yellow... the various shades gave life to the room while managing to create volume.

You've come a long way. Months have passed since Dreki imprisoned you. You need to eat, wash and change your clothes. We'll talk about the prophecy later.

Suddenly a table full of food, a tub full of hot water, flowers and a beautiful purple dress appeared. Longun looked at her hands, they were covered with dirt and mud, her bare feet and legs were scratched and her dress was tattered. She touched her hair and felt it ruffled. She looked down at the set table and hunger rumbled slightly.

Has it been months? But I thought it had only been a day, two at most.

She took off what was left of her dress and plunged into the tub. and stepped into the tub. The warm water filled with flowers made his wounds sting but soothed his soul.
She felt like a human being again and not a beast on the run.
She fixed her hair and put on her dress. It was simple, ankle-length with bare shoulders. She felt it soft on her like a second skin, closed her eyes enjoying that contact before finally starting to eat.

Bread, fruit and a few pieces of roasted meat were her hearty meal. She rearranged the leftovers before sitting down on the bed. She waited for the man, convinced that she would finally get to see him, but sleep took over.

As she fell asleep she saw something approaching, it looked like a huge purple wing.

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