Capisco, ma fatto sta che collettivamente parlando, mi sentirei in una sorta di dovere di cercare soluzioni per tutti coloro che non hanno ereditato nessuna casa/appartamento (nè nell'hinterland milanese, nè in periferia residenziale e neppure in una periferia di malamorte di qualsivoglia città e nonsolomilano).
Fai il cameriere e ti pagano poco, ok, ma continui a fare quel mestiere per quale motivo?
Il motivo è presto detto: se hai la terza media (oppure una laurea ridicola che oltre ai danni delle spese universitarie comporta pure la beffa della spendibilità zero, vedere filosofia, giurisprudenza, che allo stato degli atti è oggi molto peggio di scienze politiche, scemenze della comunicazione e purtroppo pure biologia, dato che non siete in terra gringa dove sia il governo che le ONG buttano miliardi per la ricerca scientifica) non vai da nessun'altra parte. Anzi, se anzichè in possesso deçla sola licenza terza media hai purtroppo pure una delle lauree di cui sopra, se non sei furbo da nasconderla nel curriculum menzionando solo il diploma non ti prendono nemmeno a fare il cameriere, perchè le agenzie dell'impiego tirano fuori la solita preconfezionata fandonia del troppo qualificato e vatti a cercare un posto alla tua altezza. C'è un documento firmato a Bruxelles tra il 1989 a il 1992 dagli allora politici italiani che si impegnavano davanti all'UE di mantenere un certo 11% di popolazione disoccupata per ragioni di debito pubblico o qualche affare simile che ora come ora non ricordo bene. Troverai queste informazioni su Quora, dove le ho reperite.
Avevi una strada, un progetto, un target? Quanto sei lontano dalla presunta meta?
Magari lo avevi pure, ma la grave malattia di un familiare può averlo interrotto, com'è accaduto a due mie care amiche, una delle quali se non si fosse sposata (grazie a Dio aveva un ragazzo) e la suocera non avesse ospitato in casa la coppia, sarebbe finita sotto i ponti nel vero senso della parola (genitori entrambi disabili, il padre già lo era da un pezzo quando anche la madre s'era ridotta paralizzata dal collo in giù con perdita dell'uso della parola a causa di tre ictus ravvicinati: avevano a malapena la casa popolare e una volta finiti in ospizio per forza di cose, il comune s'era ripigliato la casa, mentre la mia amica già in precedenza era stata costretta a licenziarsi dall'unico straccio di lavoro in circolazione nella mia ex malefica città piemontese al terzo ictus della madre). Dell'altra amica purtroppo non ho nemmeno più notizie e mi preoccupa perchè anche lì, famiglia in affitto che viveva della carità di una chiesa e non sto scherzando: madre molto malandata in salute e padre perennemente disoccupato e ovviamente senza stipendio. Questa ragazza aveva il sogno di studiare medicina, ma dati i continui eventi avversi che colpivano la famiglia è fin troppo se aveva potuto diplomarsi (ma purtroppo diploma non spendibile perchè si trattava di un liceo, che senza studi universitari succesivi vale tanto quanto la terza media). E l'elenco sarebbe pure più lungo.
Se sei fuori rotta e le nubi orizzonte sono nere, forse è meglio prendere qualche libro e cominciare a guardare altro.
E qui partono i gatti che si mordono le code (occhio: per amor di chiarezza, non è affatto una critica, che ho apprezzato e non poco il tuo articolo, ma è solo una constatazione). Perchè? Un cuoco costretto a lavorare a orari da stakanovista (se no lo licenziano e si pigliano qualcun altro degli altri duecento che picchiano alla porta), quando torna a casa a pezzi vuole solo andare a dormire, altro che prendere libri in mano. In Piemonte non vedevo uno che fosse uno, quantomeno tra i miei amici e conoscenti, che da adulto avesse l'abitudine alla lettura. Nemmeno i laureati che svolgevano impieghi molto meno logoranti del cuoco o del manovale o del bracciante agricolo. Lamentavano tutti il tornare a casa a pezzi dal lavoro e se c'erano poi figli piccoli, figuriamoci, con il peso della famiglia. Per non parlare poi del costi per riqualificarsi, che in una regione a statuto ordinario (ma un mio amico sardo racconta che nella sua funziona tanto quanto come in Piemonte) non garantisce comunque nulla se non sei ben referenziato). E anche qui, un single è colui/colei che è potenzialmente in grado di uscire da sto casino perchè ha meno remore a fare le valige per spostarsi in Trentino o in Friuli, ma pure in Veneto in città di frontiera. Ma il tuo settore è ancora quello del trasporto merci? Ricordo tuoi articoli dove discorrevi di un lavoro di camionista, ma se non vado errata si riferivano ad anni fa. E non funziona a dovere?
Cosa credi che io sto fermo?
Nessuno di noi lo fa. I più sono qui proprio per questo motivo, anche se da parte mia non mi fido troppo (perchè continuo a leggere di account hackerati a dispetto della botte di ferro keychain, ma credo di avere individuato la falla: chi usa l'interfaccia ecency regolarmente anzichè PEAKD è meno protetto perchè keychain non si attiva per confermare o meno qualunque transazione e quanto all'interfaccia hive non la conosco).
Parto dall'ultimo punto, no noi degli anni 70 non ci andiamo, o con fortissime limitazioni economiche. Per quando arriva la finestra reale, gli anni compiuti saranno 75 o giù di lì, contro i 60-63 attuali.
C'è in atto qualche altra riforma pensionistica covando da voi? Fatto sta che questa è una piaga quasi mondiale (e dove non lo è, mi viene detto che comunque le pensioni sono ridicole a tal punto che non ci comprano nemmeno i lecca-lecca) probabilmente dovuta al motivo espresso da un quorano, vale a dire che la previdenza è un'anomalia storica. Infatti, dacchè mondo è mondo, non c'è mai stato un sistema pensionistico nel giro di parecchi millenni. Quello che attualmente conosciamo conta pochi decenni, che comparati alla storia mondiale sin dagli albori non costituiscono neppure un soffio di venticello. E dunque non possiamo ragionevolmente attenderci che sia destinato a durare.
!PIZZA
RE: Frugale si ma...