Scusa se insisto ma le leggi tutelano già contro le truffe telefoniche, per lo meno contro quelle da cui l'utente vuol proteggersi. Non lo dico perché di parte, visto che non sono più nel settore da circa 7 anni, ma perché conosco le regole.
I contratti telefonici sono vendite a distanza. Hanno tutele molto più ampie, con un diritto di recesso inoppugnabile. Sono molto più garantite rispetto ad esempio rispetto alle vendite effettuati nei centri Vodafone o multiservizi. Il contratto è lo stesso, identico, solo che nel caso di vendita telefonica hai il diritto di recesso ampliato, nel caso del negozio no. Essendomi occupato anche di servizio clienti, quello che in gergo si chiama inbound, quando è il cliente che chiama, come citi, ti posso assicurare che la gran parte delle "truffe", che in realtà sono promesse non mantenute, come avviene nel 90% delle vendite commerciali in qualsiasi settore oramai, avveniva proprio nei centri multiservizi, dove si prometteva, ad esempio, velocità di connessione garantita, cosa che in Italia non esiste (qui si, paradossalmente: se compro una connessione a 100M lo è davvero, non fino a ...).
Poi nel caso del trading, argomento del tuo post, è però un'altra realtà completamente diversa. In quel settore in realtà la truffa è palese. Le vendite telefoniche in quel settore sono già vietate, ma la gente non lo vuol sapere, non vuol informarsi e non vuol tutelarsi. L'approccio usato dagli operatori in quel caso fa riferimento al fatto ce essendo società con sede a Londra, quando invece non lo sono, loro possono farlo, fanno riferimento al fatto che in Italia non vogliono permetterlo perché non vogliono far arricchire le persone, ed altre baggianate simili a cui i polli abboccano perché vogliono abboccare, per vari motivi che possono andare dall'avidità sfrenata, alla presunzione di esser particolarmente furbi, fino alla necessità economica, passando da mille altre "spinte emotive" su cui gli operatori bravi sanno far leva.
Concludo dicendo che non sono neanche d'accordo con il principio che per difendere i polli si debbano porre divieti a chi vuol lavorare onestamente e correttamente. Il codice civile protegge le truffe citano il comportamento del "buon padre di famiglia" che è quello che un minimo di attenzione e senso di responsabilità nel modo di comportarsi lo mette, non del pollo. Ma sempre più spesso invece si finisce che dovendo tutelare i polli si rende tutto impossibile, "congelando" il sistema a vantaggio di chi ha già posizioni acquisite e bloccando il cosiddetto "ascensore sociale", che permette a chi parte da poco ma è intraprendente e capace di scalare le posizioni in maniera onesta e autonoma, senza dover passare da raccomandazioni e "amicizie" o appunto attraverso l'illegalità.
Ho sempre pensato che uno dei veri vantaggi delle crittovalute è proprio quello di OBBLIGARE le persone ad assumersi delle responsabilità, perché non ci sono autorità che ti proteggono. Il mondo invece si sta riempiendo a velocità sempre maggiore, ed in particolare in Italia, di persone con nessun senso di responsabilità. Ed i risultati si vedono.
!PGM
RE: Le truffe del trading online